Al via il 4° concorso "Una rosa in collina"

Tema, quest’anno, è la Calabria: “fughe, visioni e storie nuove”, recita il sottotitolo. Calabria da raccontare attraverso una storia e un punto di vista qualsiasi: un evento, un ricordo, un panorama, un rudere, un dolore, una promessa. Con gli occhi di chi nella regione abita, di chi l’ha lasciata o vi è approdato da poco tempo, chi l’ha percorsa per un pugno di strada.
Le “fughe” menzionate nel titolo non vogliono però evocare solo un’idea di distacco e dunque inchiodare la Calabria a un eterno leitmotiv di abbandono ed emigrazione. Fuga è anche un riferimento alla prospettiva, all’orizzonte che ci vogliamo costruire qui, in questa regione.
Ecco allora l’auspicio che i racconti di “Una rosa in collina” diano corpo a un catalogo di storie nuove sulla Calabria, narrino gli aspetti più eterogenei della quotidianità calabrese e al tempo stesso esprimano una visione di futuro. Chissà che quei lavori abbiano la forza di annodare un filo collettivo che serva da mappa etica.
Le tre precedenti edizioni di “Una rosa in collina” hanno riscosso una larga partecipazione di narratori da tutta Italia e dall’Europa. Il concorso, la serata finale, le opportunità di dialogo e conoscenza che ogni anno si rafforzano sempre più, hanno consentito a molti cittadini di origine calabrese che vivono nei luoghi più diversi d’Italia, di ritrovare o scoprire del tutto un senso identitario fecondo e appassionato.

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