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DELITTO PERFETTO AL FARO?

 

La vita a Castelleone scorreva tranquilla. I vacanzieri erano un lontano ricordo. La vera novità fu il pensionamento di Luigi, il guardiano del faro che dopo trenta anni di onorato servizio andava in pensione.

“La prossima settimana ti facciamo una bella festa.” gli disse Michele il pensionato.

L’anziano andava spesso a pesca nei pressi di Punta Perotti dove era il faro. Negli anni aveva stretto amicizia con Luigi, che alcune volte abbandonava la sua postazione per unirsi nella pesca con il pensionato nelle lunghe notti di primavera.

Luigi non amava parlare di sé. Era una persona gentile, un po’ scostante che a Castelleone non si faceva vedere molto, stante il suo lavoro. In paese capitava soltanto per fare acquisti o nella festa del Patrono. Di lui non si sapeva molto, se aveva una moglie, dei figli.

Nemmeno con Michele si era mai confidato circa la sua vita privata e gli affetti. L’unica cosa che si sapeva era che la sua famiglia di origine era numerosa e povera e che lui per sfuggire alla fame si era arruolato in Marina.

“E’ arrivata questa busta blu per te, Luigi” gli disse l’impiegato dell’ufficio postale, dove il guardiano ritirava le poche missive che riceveva.

“Spero siano buone notizie! – commentò Luigi – Dovrebbe essere l’accettazione della mia domanda di pensione.”

La notizia  si sparse in un battibaleno nel paese e Michele, d’accordo con il parroco  e il farmacista decisero di fare una bella festa a Luigi.

Mancavano un giorno alla festa di Luigi, quando Michele accompagnato dal suo fido Make, attraversò a remi la cala di Castelleone per dirigersi verso Punta Perotti.

“Che faticata con questi remi. – disse a Make – Mi doveva capitare proprio un cane che soffre il maldimare?”

Ormeggiata la barca nel piccolo molo del faro sentirono un motoscafo che passava oltre punta Perotti dirigendosi verso il largo.

Make messo piede a terra iniziò ad abbaiare in direzione del faro, tirando il padrone coi denti.

“Ho capito, ho capito. Forse è successo qualcosa?”

Salirono la rampa di scale in un attimo. La porta era chiusa dall’interno. Fecero il giro del faro e dalla finestra della cucina videro Luigi appoggiato con la faccia avanti sul tavolo e una lama di coltello conficcato nella schiena. La porte e le finestre erano chiuse dall’interno.

“Bisogna chiamare l’Ispettore Letta.” disse Michele al suo fido cane.

– Chi ha ucciso Luigi?

 

– Come ha potuto farlo, se le porte sono chiuse dall’interno?

 

– C’è  un segreto nella vita di Luigi?

 

– Il motoscafo che hanno sentito Michele e Make centra qualcosa con l’omicidio?

Nello sviluppare il vostro racconto tenente conto di queste domande.

Per partecipare occorre spedire un racconto di massimo 10 cartelle, escluso l’incipit (1800 caratteri per ogni cartella per un totale di 18.000 battute ca) in un unico file word che contenga anche i vostri dati personali (nome, cognome, indirizzo, telefono, indirizzo di posta elettronica) e BREVE CURRICULUM LETTERARIO a: troskijcafe@montegrappaedizioni.com oppure su facebook GLI AVVENTORI entro il 15 gennaio 2017. Indicare nel messaggio di posta elettronica CAHIER DU TROSKIJ CAFE’ – NOIR.

I migliori racconti verranno pubblicati nella IX raccolta antologica LES CAHIERS DU TROSKIJ CAFE’ – NOIR nel mese di febbraio 2017.

La presentazione della IX RACCOLTA ANTOLOGICA avverrà nel mese di febbraio a Monterotondo. Durante l’evento verrà premiato il migliore racconto che sarà di base per il successivo incipit che avrà per protagonisti l’Ispettore Letta, il Commissario Renzi e Michele con il fido Make.

Il riconoscimento consisterà in libri editi dalla Montegrappa Edizioni. Verrà premiato soltanto l’autore che sarà presente all’incontro. Un attestato di partecipazione verrà rilasciato a chiunque presenzierà alla manifestazione.

Tutti coloro che partecipano all’iniziativa danno implicitamente assenso al fatto che la propria opera qualora selezionata, possa essere inserita gratuitamente nel volume antologico che verrà realizzato. I diritti sulla suddetta opera restano dell’autore.

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