La lettura non permette di camminare, ma permette di respirare

Lago Gerundo: Uovonero e Corbetta tra i vincitori.

Un romanzo di formazione dai toni grotteschi e surreali, in equilibrio tra realismo e magia. C’è anche “Farfariel”, opera d’esordio di Pietro Albì pubblicata nel 2018 dalla lodigiana Uovonero, tra i vincitori della XVII edizione del Premio letterario internazionale Lago Gerundo. Premio organizzato dall’Associazione Culturale “Frontiera” e dall’Assessorato alla Cultura di Paullo (con la collaborazione degli editori Meravigli, Morellini e Puntoacapo) e che quest’anno ha visto imporsi nella categoria “Narrativa edita” un altro esponente del nostro territorio: il sangiulianese Stefano Corbetta, con il suo “Sonno bianco” (Hacca edizioni).

Tornando ad Albì, nome d’arte di Pietro Albino di Pasquale, abruzzese classe ’79, il suo lavoro ha trionfato nella sezione “Letteratura per l’infanzia” e sarà tra i premiati durante la cerimonia in programma oggi alle 17 nella Sala Consiliare del Comune di Paullo. Uovonero, casa editrice specializzata nella produzione di volumi inclusivi, ad alta leggibilità e che promuovono la cultura della diversità, può dunque festeggiare un nuovo grande traguardo grazie a un romanzo che racconta una storia fantastica e profondamente umana, abilmente tessuta dalla scrittura strabordante dell’autore che, ricca di trovate comiche, balza dall’abruzzese fino all’americano, passando per l’italiano, sempre mantenendo la pulsante vivacità della lingua parlata. Il protagonista è Micù, un bambino di dieci anni, nato in una famiglia rurale abruzzese e rimasto zoppo a causa della poliomielite. L’incontro con Farfariel, uno strano diavolo dalle intenzioni poco chiare, mischierà tutte le carte in gioco e costringerà il ragazzino ad affrontare i suoi limiti e le sue paure.

di Fabio Ravera da “Il Cittadino” del 28/9/2019