Scrivere un regolamento di concorso non significa solo rispettare una forma burocratica.
Significa mettere le persone nelle condizioni di partecipare senza dubbi, senza frustrazione e senza dover chiedere chiarimenti continui.
Un buon regolamento è chiaro, leggibile e completo.
Un regolamento poco curato, invece, allontana partecipanti, genera domande ripetitive e rischia di trasmettere un’idea di scarsa organizzazione, anche quando il concorso è serio e ben strutturato.
Ecco alcuni consigli pratici per scrivere un regolamento efficace.
1. Parti dalla chiarezza, non dal linguaggio formale
Non è necessario usare un linguaggio complesso o “da bando ufficiale” per risultare autorevoli. Al contrario, frasi semplici e dirette rendono il regolamento più comprensibile e più credibile.
Chi legge un bando spesso lo fa velocemente, magari da smartphone. Se il testo è compatto e senza accapo, rischia di essere abbandonato dopo poche righe.
Usa:
- elenchi puntati quando possibile
- frasi brevi
- titoletti per ogni sezione in grassetto e ben spaziati
- paragrafi separati
Evita:
- muri di testo senza mai un accapo
- regolamenti incompleti
Qualche esempio di regolamenti chiari e ben strutturati:
2. Inserisci il regolamento per intero nel campo “Regolamento completo del bando”

Alcune associazioni pubblicano solo l’inizio del regolamento e poi:
- rimandano a un link esterno;
- oppure inseriscono il regolamento completo in un file allegato.
Dal punto di vista dell’esperienza utente, questa è una scelta problematica.
Chi legge un bando vuole avere tutte le informazioni nello stesso punto, senza dover:
- cambiare pagina;
- aprire link esterni;
- scaricare documenti per capire se il concorso fa per lui.
Il regolamento va quindi inserito per intero nella pagina del bando. Link e allegati possono essere un supporto, ma non devono mai sostituire il testo principale.
Secondo i nostri termini e condizioni, inserire un regolamento incompleto sul nostro sito può comportare la rimozione del concorso nella nostra lista. In questi casi non è previsto un rimborso della quota spesa per l’inserimento del bando.
3. Metti subito in chiaro finalità e obiettivi del bando
Quando rileggi il regolamento dal punto di vista di chi partecipa, chiediti: nelle prime righe è chiaro perché dovrei partecipare a questo concorso?
Un errore comune è iniziare il bando parlando a lungo dell’associazione, della sua storia o delle sue attività culturali. Tutte informazioni legittime, ma non prioritarie in quella fase.
All’inizio del regolamento dovrebbero emergere subito:
- le finalità del bando;
- il tema o l’obiettivo;
- il tipo di opere richieste.
Chi apre un regolamento vuole sapere subito:
- Chi può partecipare
- Cosa deve inviare
- Entro quando
- Quanto costa
- Cosa può vincere
Ogni riga prima dell’Articolo 1 è, nella maggior parte dei casi, superflua.
Un buon regolamento non deve sembrare un comunicato stampa.
Deve essere uno strumento chiaro, essenziale e immediatamente utile.
4. Inserisci la scheda di partecipazione

Molto spesso i bandi richiedono la compilazione di una scheda di iscrizione da scaricare a parte. Assicurati di inserire questa scheda come allegato del bando; non obbligare l’utente ad una ricerca della scheda in altri siti: rischieresti facilmente di perdere un potenziale iscritto.
Secondo i nostri termini e condizioni, NON inserire una scheda di partecipazione come allegato, se richiesta dal regolamento del bando, comporta la rimozione della pagina del concorso. In questi casi, non è previsto un rimborso della quota spesa per l’inserimento del bando.
5. Controlla eventuali errori di battitura, incongruenze e problemi di impaginazione
Ebbene sì: circa il 25% dei bandi inseriti contiene degli errori di battitura, oppure delle incongruenze (per esempio date di scadenza non aggiornate), o dei problemi di impaginazione (per esempio i testi non vanno mai a capo o al contrario ci sono tanti spazi ripetuti all’interno del regolamento).
Questo genere di errori può abbassare drastricamente il numero di iscritti al concorso.
Secondo i nostri termini e condizioni, inserire un bando con troppi errori potrebbe comportare la rimozione della pagina del concorso. In questi casi, non è previsto un rimborso della quota spesa per l’inserimento del bando.
6. Assicurati che nel tuo bando siano presenti le sezioni relativi ai “Premi” e le “Modalità di partecipazione”
Ogni anno circa 3.000 commenti vengono scambiati sulle pagine di Concorsiletterari.net. Gli argomenti di questi commenti riguardano quasi esclusivamente queste due aree:
- La modalità di partecipazione
(Il numero di battute, il pagamento della quota di iscrizione, l’allegato da compilare) - I premi o la premiazione
(cosa si vince, come partecipare alla cerimonia di premiazione)
Assicurati quindi che nel regolamento siano presenti almeno questi due temi e che siano ben chiari.
7. Inserisci una gallery di immagini
Hai la possibilità di inserire una o più immagini per ogni bando, così da creare una gallery di immagini. Inserire una gallery può sembrare un dettaglio estetico, ma non lo è: gli autori cercano concorsi seri e affidabili, ma hanno pochi elementi per valutarli.
Si chiedono:
- sono persone di cui posso fidarmi?
- come sarà il premio?
- come sarà la premiazione?
Non lasciare queste risposte all’immaginazione: mostrale con immagini di qualità.
Una gallery efficace non mostra solo il logo o la locandina, ma anche:
- le persone coinvolte;
- la giuria;
- i premi;
- la serata di premiazione.
8. Cura la tua pagina profilo
È fondamentale avere una pagina profilo ben curata. Ciò vuol dire compilare i campi presenti nella sezione “I dati dell’associazione” all’interno della tua pagina profilo. Inserisci il nome della tua associazione (o ente/casa editrice), aggiungi il logo, il link al tuo sito internet e alla tua pagina Facebook, un recapito telefonico; in questo modo gli utenti potranno capire meglio chi è che sta promuovendo il bando che stanno leggendo.
9. Trasforma una visita veloce in una relazione nel tempo
Ti consigliamo di scrivere, magari alla fine del bando, un invito esplicito a:
In questo modo una visita rapida può trasformarsi in un autore che:
- torna anche in futuro
- segue le attività dell’associazione
- riceve i tuoi aggiornamenti
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