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I vincitori del premio letterario nazionale Città di Novate _ Davide Falco16 Febbraio 2026

Articolo relativo a Premio letterario nazionale Città di Novate Milanese


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Si é conclusa la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Novate Milanese promosso dall’associazione Amici della Biblioteca di Villa Venino.

La giuria del premio ha scelto sei finalisti tra più di 50 manoscritti giunti per partecipare al concorso.
La vittoria della seconda edizione del premio letterario é andata a Michele La Macchia con «E a un certo punto diventi un pesce»
Questo il commento della giuria: Opera profonda, struggente, amara, a tratti alleggerita da un’ironia sottile e da una narrazione onirica che fa quasi sperare nell’irrealtà di una storia tanto crudele che si apre a sviluppi di grande coinvolgimento emotivo. Attraverso una voce narrante infantile ma riflessiva, l’autore ricostruisce la sua infanzia in una famiglia del Sud Italia dominata da violenza domestica, superstizioni popolari e miseria morale ed economica. La scrittura, abile nei passaggi dal dialetto alla lingua italiana denota una forte cifra creativa

Al secondo posto Giampiero Pancini con «Vecchie in fuga d’estate»

L’opera è intensa e vivace. La costruzione dei personaggi,  immersi in problematiche sociali di non facile risoluzione, l’equilibrio abile fra dramma e commedia e l’originalità dello sviluppo narrativo, rendono il romanzo avventuroso e coinvolgente. Il romanzo si distingue per la sua critica feroce ma lucida al provincialismo, al razzismo quotidiano, al capitalismo piccolo-borghese e alla mercificazione delle relazioni

Al terzo posto Domenico Mantovani con «Quelle gocce di pioggia alla finestra»

L’opera è ben sviluppata, i personaggi ben tratteggiati, Il linguaggio  fluido,  I dialoghi  ben costruiti. In primo piano è Il tema della morte che diventa per i protagonisti l’occasione per fare i conti con il loro passato, nel quale non mancano riferimenti storici di importante rilievo e un intreccio di vicende personali di notevole coinvolgimento. La morte di Margherita diventa il punto di partenza per una narrazione che si allarga progressivamente: attraverso una confessione scritta dal fratello Furio Nistri, documenti, memorie e testimonianze, emergono segreti familiari, colpe irredimibili e drammi personali.

Gli altri autori classificati dal quarto al settimo posto sono: Simonetta Giudici con «Il taccuino azzurro», Ada Antiga «Il karma delle viziate», Mauro Ursino con «Il viaggiatore loquace» e Francesco Lombardo con «Dossier Eurasia».

 

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