Scadenza
09 Ottobre 2026
Quota
Gratis
Genere
Narrativa
Categorie
A tema, Inedito, Racconti
Limite caratteri
8000 caratteri
Premi
Attestato, Premi in denaro, Pubblicazione
Età
Tutte le età
A chi è rivolto
Concorso riservato ai residenti in Veneto
Luogo
Formato
Solo cartaceo
Regolamento
(aggiornato al 26/08/2026)
CARGAR MONTAGNA e PAGAR ERBA. VITA IN MALGA.
È ormai primavera inoltrata, la neve si è ritirata nelle zone in ombra, il pascolo montano è tutto in fiore. Già il malgaro è salito a riaprire, a riparare i danni dell’inverno, a organizzare la ripresa dell’attività. Di lì a pochi giorni, la malga si riempirà del muggito del bestiame e la pacifica comunità di uomini e animali inizierà la sua lunga estate nel solenne paesaggio della montagna. Fra stalon e casera si muovono i lavoranti esperti, mentre i ragazzi per la prima volta lontani da casa si guardano attorno, spaesati, forse impauriti. C’è tanto da fare: guidare le bestie nei pascoli dedicati, vigilare sulla loro sicurezza, mungere e lavorare il latte, rinnovare le provviste di legna e farina da polenta, esser pronti a ogni sorta di imprevisti. Un temporale improvviso, la Bisa che sta male, i vitelli persi nel nebbione che rapido ha risalito la valle, un campanaccio che risuona di lontano, troppo vicino allo strapiombo!
Notti stellate sprofondati nel sonno e nei sogni, i più piccoli. Sempre vigili i grandi, ché il bestiame è il bene più prezioso e non si sa mai cosa può accadere nel buio, quali paure, quali incubi possano materializzarsi…
Invito al concorso
Conosciamo, noi gente della montagna, un più stretto rapporto di quello che per un tempo lunghissimo ha unito le comunità contadine ai pascoli dove le mandrie e le greggi erano condotte a nutrirsi delle buone erbe della prateria montana? Cargar montagna, salire all’alpe al principio dell’estate, desmontegar a metà settembre: pochi mesi di un lavoro svolto in comunione con gli animali, non privo di responsabilità e di rischi, per i conduttori delle malghe e per i proprietari del bestiame. In gioco la sorte di tante famiglie, di un intero villaggio.
All’epopea della malga, alle sue storie e tradizioni, alle figure memorabili di malgari e casari, pastori e pastorelli, agli aneddoti drammatici o buffi, veri e anche un po’ romanzati sull’onda dei ricordi, è dedicato il concorso letterario per opere inedite indetto dalla Pro Loco “Monti del Sole” e dal Comune di Sospirolo. Giunto alla sua diciassettesima edizione, “Sospirolo tra leggende e misteri” invita anche voi, cari amici amanti delle belle storie, a misurarvi con questo particolare mondo carico di memorie e oggi impegnato a rinascere in forme nuove, a coniugare competenze aggiornate e rispetto dell’ambiente. A rinnovare l’antico patto con il nostro orizzonte verticale.
Alcuni spunti per i giovani
C’è stato un tempo (quello dei vostri nonni, più o meno) in cui i ragazzi dei nostri paesi passavano l’estate in malga. A che fare? Chiederete voi. Ad annoiarsi a morte? Macché! A lavorare, e lavorare duro! Pascolare il bestiame, mungere, pulire la stalla, andar per legna… E a combinarne qualcuna. Sentite questa. I nostri due eroi, Ezio e Maurizio, decidono un giorno di mollare la malga e tornare a casa. Nostalgia? Una sfida con se stessi? Voglia di avventura? Fatto sta che alle quattro di mattina se la svignano, lasciano malga Grava (quota 1600 m alle pendici del Civetta), e cominciano a scendere. A piedi, ovvio. Un pacchetto di Pavesini e le prime ciliegie mature per tutta colazione. Dopo ore e ore di cammino, quasi arrivati, non incontrano il padre di Maurizio che torna dal lavoro?! Presto in auto, un salto a casa, e poi di nuovo su alla malga, perché le vacche non aspettano e alle quattro del pomeriggio si ricomincia a mungere! Sgridate, punizioni… la storia non dice come andò a finire. A noi piace pensare che i grandi si siano fatti una risata, perché tutto è bene quel che finisce bene.
E ora a voi, ragazzi e ragazze (spoiler! Capitava che anche le ragazze andassero in malga!), il compito di trasformare i ricordi dei nonni in storie emozionanti. O di immaginare voi stessi lassù tra i monti a fare esperienze che insegnano a vivere.
Alcuni riferimenti
Cargar montagna: salire al pascolo con il carico di quanto serve al funzionamento della malga per il tempo stabilito; montegar e desmontegar: salire all’alpeggio e ridiscendere a valle a fine stagione. Montagna e monte sono le parole chiave. Non richiamano le belle crode care agli alpinisti, ma la fascia dei pascoli, là dove cresce l’erba che nutre e irrobustisce il bestiame, permettendo allo stesso tempo di risparmiare per l’inverno il foraggio prodotto alle quote più basse.
Pagar erba: i ragazzini ancora inesperti del lavoro di malga venivano paragonati al bestiame “asciutto”, quello che, non producendo latte, richiedeva una retta per il suo mantenimento. Era un modo, minaccioso solo in apparenza, di spronarli a far polito, a svolgere bene i loro compiti.
Regolamento:
Art. 1
Oggetto del concorso: racconti brevi inediti incentrati sul tema della vita pastorale in montagna, intesa nella pluralità dei suoi aspetti sociali ed economici, nei suoi ritmi, riti e tradizioni, e nell’ottica dello speciale legame che si stabilisce tra i suoi protagonisti, uomini e animali.
Il concorso si rivolge ai nati e/o residenti nel Triveneto. La partecipazione è gratuita.
Art. 2
Sono previste 2 sezioni: A- Singoli da 6 a 14 anni compresi o lavori scolastici di gruppo (intera classe o gruppi di alunni di primarie e secondarie di primo grado); B- Partecipanti dai 15 anni.
Art. 3
Ogni concorrente, singolo o gruppo, può partecipare con un solo racconto inedito in lingua italiana, completo di titolo, della lunghezza massima di 8000 battute, spazi inclusi. Non è necessario che il testo contenga elementi riferiti al territorio sospirolese.
Art. 4
Le opere dovranno pervenire via e-mail all’indirizzo concorsisospirolo@gmail.com, con oggetto “Concorso letterario Sospirolo”, entro e non oltre il 9 ottobre 2026.
Nel corpo della e-mail dovranno essere indicati la sezione a cui si partecipa e i dati del partecipante: nome, cognome, indirizzo, data e luogo di nascita, telefono, e-mail; i dati saranno visionati esclusivamente dal segretario. Nel caso di lavori scolastici di gruppo dovranno essere indicati la scuola e la classe di appartenenza, i nomi degli studenti e nominativo, telefono, e-mail del docente di riferimento.
Il testo dovrà essere contenuto in un allegato, salvato con estensione .doc (modificabile), scritto con font Times New Roman dimensione 12, che non dovrà contenere traccia delle generalità degli autori.
Art. 5
La giuria, composta da note personalità della cultura, esaminerà gli elaborati pervenuti e stilerà la graduatoria finale.
I premi saranno così suddivisi: – Primo premio Singoli sezione “A”: 200 euro; – Miglior lavoro scolastico (intera classe o gruppi di alunni) sezione “A”: 300 euro; – Primo premio sezione “B”: 500 euro; per tutti i vincitori: attestato di partecipazione. I testi dei vincitori saranno pubblicati sul sito del mensile “il Veses – Finestre sulla Valbelluna”. Eventuali segnalati dalla giuria riceveranno attestato e un omaggio in prodotti locali.
Art. 6
Gli autori delle opere eventualmente pubblicate e divulgate dalla Pro Loco rinunceranno a qualsiasi compenso relativo a tali opere mantenendo comunque la proprietà dei diritti d’autore.
Art. 7
La cerimonia di premiazione si terrà a Sospirolo domenica 22 novembre 2026, in occasione di “Spettacoli di Mistero 2026”. Eventuali cambiamenti saranno comunicati.
Art. 8
Ogni concorrente autorizza il trattamento dei suoi dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della partecipazione al presente concorso. Con la partecipazione, si autorizzano gli organizzatori anche alla raccolta e riproduzione mezzo stampa e sui canali web/social della Pro Loco “Monti del Sole” di immagini (foto/video) realizzate durante la cerimonia di premiazione, anche nel caso di minori presenti.
Art. 9
L’inserimento nella graduatoria dei finalisti sarà comunicato insieme all’invito a partecipare alla cerimonia di premiazione. La graduatoria sarà resa nota nel corso della cerimonia stessa. I premi assegnati dovranno essere ritirati personalmente dai finalisti o da persone delegate.
Art. 10
La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.
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