La lettura non permette di camminare, ma permette di respirare

BARBARA CALCINELLI – interviste agli autori selezionati nell’antologia del Premio Letterario Internazionale di poesia e narrativa “SCRITTORI SOTTO RIFLETTORI 2019”.

Le opere sono state selezionate da un numero di 467 opere iscritte – autori italiani e stranieri: 307 per sezione Poesia e 160 – sezione Narrativa.

BARBARA CALCINELLI 

Opera 5° classificata Menzione D’Onore con titolo di Eccellenza – sez. poesie

Perché scrivi? Cosa ti ha fatto decidere di scrivere?

In una parola, scrivere è vivere. I versi sono respiri, le emozioni nutrimento e la carta un riparo. Nella scrittura sono cresciuta e cresco, sensibile e schiva, dove posso confessarmi, senza giudizio e ritrovarmi, in tutte le forme di cui sento il bisogno. Rievoco il peso dei secoli, mi assolvo di tutti i peccati, alla ricerca del verso perfetto.

Che soddisfazione trovi partecipando a concorsi letterari?

I concorsi sono un transito, un ponte che mi ha permesso di uscire dalla mia scrittura solitaria, forse matura per un pubblico più vasto di una stanza. I riconoscimenti sono la più grande e sincera forza di cui necessito per continuare a nutrire quest’amore che vorrei non avesse mai fine.

Hai delle emozioni riguardo al premio ottenuto? Sei entusiasta del premio?

Desidero condividere, con la passione e la genuinità che mi accompagna. In questa Casa Editrice ho trovato una famiglia, voci limpide che so afferrare e da cui spero di imparare ancora tanto.

4.Pensi che sia importante per un autore rumeno di partecipare a concorsi letterari internazionali? Perché?

Non esistono differenze, importante è la diffusione della cultura attraverso ogni forma d’arte possibile

Quali sono i suoi punti di riferimento nella letteratura?

Le donne coraggio, travagliate, indipendenti, conduttrici delle rivendicazioni femministe. Loro, mi rubano l’anima. Ne percepisco le grida e l’intensità eroica attraverso le più impensate richieste d’aiuto. Solo per citarne alcune, Sibilla Aleramo, Sylvia Plath, Forough Farrokhzad, Alda Merini, Anna Andreevna Achmatova, Blaga Dimitrova, Amelia Rosselli, M. Wisława A. Szymborska, Elise Cowen e Margaret Atwood.

Chi è il suo scrittore di riferimento ?

Non ho ancora trovato la me più vera, per cui non credo di appartenere ancora a punti di riferimento precisi.

7.Cosa pensi che dovrebbe essere fatto per gli scrittori? Cosa manca per la loro promozione? Consiglia tre libri da leggere.

Quale instancabile romantica, desidero l’instaurarsi di un rapporto autentico tra autore ed editore, il mettersi in gioco reciproco per crederci davvero. Consiglio la lettura di questi 3 incantevoli volumi: Margaret Atwood “I Testamenti”, Alessandro Baricco “Oceano Mare” e Wislawa Szymborska “La gioia di scrivere”.

Che messaggio vuoi trasmettere ai lettori?

Scrivo per me stessa e per emozionarmi. Scrivo per necessità, per un’evoluzione progressiva e forse, una consapevolezza mai raggiunta. Riesco solo così ad essere voce, fiera ed umile, che parla a chi sa ascoltare, i sussurri sensibili di un’anima inquieta.

9.Considera che esiste una relazione tra la scrittura e la società  tenendo conto delle influenze politiche e culturali?

È inevitabile subire l’influenza del vivere sociale, di cui ne esprimo un esplicito disagio e un’inadeguatezza cronica.

10.Prossimamente…

Continuerò a spolverare il cassetto che custodisce una pubblicazione tutta mia tra le mani di un sogno fedele che non perirà.

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