La lettura non permette di camminare, ma permette di respirare

Concorso 88.88 edizione n. 8 – scadenza 8 febbraio 2022 / Gli 8 consigli per chi desidera partecipare ai concorsi letterari

Messaggio dedicato a tutte le appassionate-tutti gli appassionati del racconto breve: avete ancora a disposizione 58 lunghissimi giorni per partecipare al Concorso 88.88 edizione n. 8, per accettare la sfida degli 8.888 caratteri da non superare, per vincere il primo premio di 888,00 euro, una prestigiosa Aurora 88 e un taccuino in carta pregiata Grafiche Tassotti.

Per mantenere il legame con il numero che ci sta a cuore, ecco 8 consigli per chi desidera partecipare al nostro oppure ad altri concorsi letterari:

1) Diamoci alla lettura

Leggere (e magari anche rileggere) con attenzione il regolamento è il primo passo nella giusta direzione.

2) L’importanza di nominare un file

Se la partecipazione avviene tramite mail, controllate che il titolo del vostro racconto e che il corrispondente nome del file siano identici. Se inviate altro materiale (curriculum – scheda con i dati personali) indicate il vostro nominativo nel nome di ciascun file.

3) Anonimo (o forse no)

Se il regolamento non richiede esplicitamente di inserire i dati dell’autore all’interno del file del racconto, è meglio che il racconto non contenga il vostro nome e cognome o il vostro indirizzo di posta elettronica.

Fortemente sconsigliato inserire, anche se abilmente camuffato, il proprio nome all’interno del testo.

4) Che carattere spigoloso!

Scegliete un carattere ben leggibile. Tassativamente vietato usare il Comic Sans o (peggio) l’Algerian. Il tutto maiuscolo per tutto il testo non è una buona scelta. Da evitare anche elementi colorati, strisce, frecce e capolettera.

5) Titoli liberi di volare

Dopo il titolo e dopo il sottotitolo, e anche dopo il titolo del capitolo, il punto non va usato. Meglio se il titolo non è reso tutto in maiuscolo, avrete un maggior controllo sulla vostra creazione ed eviterete che qualcun altro decida per voi.

6) La conquista degli spazi

Anche l’aspetto grafico di un testo è un dettaglio da non sottovalutare.

Un controllo finale ai doppi spazi, agli eventuali refusi, alla punteggiatura è sempre utile, vi metterà al riparo dall’errore che cade (accidenti!) proprio sull’ultima parola del racconto.

7) Effetti speciali e colori ultravivaci

Come si incuriosisce il lettore e lo si spinge a proseguire la lettura? Con un incipit ben strutturato che trasporti subito chi legge al centro della scena, dei pensieri, del dialogo, dell’azione.

8) Una coccola per il lettore

Questo deve essere il finale. Che abbiate scritto un romanzo di cinquecento pagine o un racconto di quattro, il finale è importantissimo. Non usate il trinciapolli, non interrompete la storia lasciando “porte narrative” aperte, non risolvete tutto in poche righe. Coccolate il vostro lettore o la vostra lettrice con un finale da assaporare, da centellinare un po’ affinché il suo “gusto” possa restare impresso nella memoria.

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