La lettura non permette di camminare, ma permette di respirare

GIANPAOLO CONO – interviste agli autori selezionati nell’antologia del Premio Letterario Internazionale di poesia e narrativa “SCRITTORI SOTTO RIFLETTORI 2019”.

Le opere sono state selezionate da un numero di 467 opere iscritte – autori italiani e stranieri: 307 per sezione Poesia e 160 – sezione Narrativa.

GIANPAOLO CONO

Opera 6° classificata Menzione D’Onore con titolo di Eccellenza – sez. narrativa

Perché scrivi? Cosa ti ha fatto decidere di scrivere?

Per me scrivere è un sollievo, rileggermi è terapeutico. Scrivo da sempre e da sempre leggo.    In particolare negli ultimi anni scrivo per amore della donna che amo, scrivo per lei ed anche un po’ per me…

Che soddisfazione trovi partecipando a concorsi letterari?

“ Mandare” un proprio scritto fuori nel mondo è sempre un grosso rischio…ma cosa sarebbe la vita senza rischi, senza mettersi in discussione.

Hai delle emozioni riguardo al premio ottenuto? Sei entusiasta del premio?

Quando mi è stato comunicato, ho pensato subito che si erano sbagliati, che non potevo essere io (questo è quello che penso ad ogni premio letterario) poi però, l’entusiasmo di sapere che altre persone hanno apprezzato il mio lavoro, mi ha dato un ulteriore incentivo ed energia per andare avanti…energia che a volte riesco a trasmettere anche a chi mi è vicino (almeno spero).

4.Pensi che sia importante per un autore rumeno di partecipare a concorsi letterari internazionali? Perché?

Indubbiamente mettersi in gioco è stimolante, ma confrontarsi e sapere cosa si fa e si scrive nel mondo, ci fa crescere e conoscere. Potrei dire che un premio letterario è come un viaggio avventuroso.

Quali sono i suoi punti di riferimento nella letteratura?

Io scrivo (tento di scrivere)la verità, la mia verità. Senza temere di essere goffo o maldestro, scendo per strada, vivo il mondo e scrivo…

Chi è il suo scrittore di riferimento ?

Non è facile rispondere…direi Bukowski, ma quando scrivo, penso ai temi fatti a scuola dai bambini…a dire il vero anche la mia pittura “impara sempre” qualcosa dai disegni dei bambini.

7.Cosa pensi che dovrebbe essere fatto per gli scrittori? Cosa manca per la loro promozione? Consiglia tre libri da leggere.

Penso che il lavoro e lo sforzo che fa la casa editrice Centoverba sia da ammirare e supportare, magari se le istituzioni sostenessero di più case editrici come la Centoverba si potrebbe fare di più…fare di più anche per i lettori, invogliarli a leggere e questo vorrebbe dire anche “aiutare” gli scrittori…quindi consiglio di leggere: Fame di Knut Hamsun, Tra me e il mondo di Ta-Nehisi Coates, Elegia americana di J.D. Vance…e se mi è consentito Il mezzo maratoneta(anche se avrei voluto scrivere d’altro) un mio libro del 2015…

Che messaggio vuoi trasmettere ai lettori?

Se posso andare avanti io tutti i giorni in questo sporco mondo, lo possono fare tutti…c’è speranza.

9.Considera che esiste una relazione tra la scrittura e la società  tenendo conto delle influenze politiche e culturali?

Se pur oggi prevalgono le immagini e l’immediatezza delle emozioni da “bruciare” subito, scrivere resta qualcosa di magico ed impegnativo. Io “peso” le mie parole, scrivo riparato ed al sicuro alla scrivania di casa mia, ma voglio e spero che ciò che scrivo si misuri e venga preso in considerazione proprio là fuori, tra la gente, per le strade, laddove la politica e la cultura (quella vera) pare abbiano dimenticato la vita vera.

10.Prossimamente…

Io espongo i miei lavori artistici (tele, sculture ed installazioni – mi dicono che sono un artista)in molti Saloni internazionali. Nel 2020 sarò presente in nove saloni tra cui Pechino e New York. Prima dell’estate dovrebbe uscire il mio nuovo “Libraccio” una raccolta di brevi storie…ma più di tutto spero di continuare ad essere presente agli eventi ed alle iniziative della casa editrice Centoverba. E’ stato un “viaggio fantastico” , non vedo l’ora di leggere e far leggere agli altri il libro dell’antologia di Scrittori sotto i riflettori.

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