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Guida alla scrittura: gli Arcani Maggiori del “Premio poetico Arcana Verba” – La forma metrica corretta dell’haiku

Articolo relativo a Premio poetico “Arcana Verba – le parole arcane” Prima edizione

Guida alla scrittura: gli Arcani Maggiori del “Premio poetico Arcana Verba” – La forma metrica corretta dell’haiku

Gli Arcani Maggiori del “Premio poetico Arcana Verba – le parole arcane”

L’haiku: breve guida per una scrittura corretta

 

L’associazione POC Poesia Contemporanea Cuneo ODV e il movimento letterario “la Poesia si fa bella”, presentano gli Arcani Maggiori da cui trarre ispirazione per la scrittura con delle brevi schede illustrative.

Questi contenuti hanno l’obiettivo di indirizzare l’ispirazione di chi vuole cimentarsi con la scrittura di una poesia e sono solo un’introduzione al significato delle singole carte senza avere la pretesa di essere esaustive. Per chi volesse approfondire può farlo consultando nel web i numerosi siti che ne parlano.

 

Gli Arcani Maggiori di ispirazione per il Premio letterario

 

Il Matto – Carta numero 0

L’energia dell’inizio, il primo passo compiuto affidandosi totalmente all’istinto.

Il Matto non si preoccupa di non avere esperienza, non si preoccupa di avere tutto prestabilito.

Il Matto parte per la sua avventura senza pensare troppo al percorso.

Può essere considerato imprudente, in realtà ha coraggio e soprattutto fede. Si lancia senza paura della caduta.

 

Il Mago (o Il Bagatto) – Primo Arcano Maggiore 

Rappresenta colui che può realizzare i propri intenti.

Ha una bacchetta magica tra le mani e sul suo tavolo  sono disposti tutti gli strumenti necessari alla manifestazione.

Il Mago ha la volontà e le capacità necessarie a trasformare le idee in realtà, basta fare il primo passo ed utilizzare il giusto strumento.

 

La Papessa (o Alta Sacerdotessa) – Secondo Arcano Maggiore

La Papessa è la saggezza, la donna che possiede il sapere, la conoscenza.

Seduta sul suo trono è custode di misteri e di profondità spirituali, racchiude in sé l’energia femminile contemplativa ed intuitiva.

 

L’imperatrice – Terzo Arcano Maggiore

Spesso rappresentata come una donna incinta, simboleggia la fecondità, l’abbondanza, la creatività e la connessione con la natura.

 

L’imperatore – Quarto arcano Maggiore

Rappresenta la stabilità, l’ordine e la responsabilità.

L’imperatore è un leader carismatico che ha la capacità di portare a termine con successo i propri intenti.

 

Il Papa (o Ierofante) – Quinto Arcano Maggiore

Il Papa è il ponte tra il mondo spirituale e quello terreno-materiale, figura riconosciuta ed istituzionale.

Il Papa rappresenta il maestro che incontri nel corso del tuo cammino, è colui che trasmette il sapere, colui che insegna, guida e tramanda la tradizione.

 

Gli Amanti (o L’Innamorato) – Sesto Arcano Maggiore

La carta rappresenta la scelta.

È il momento in cui avviene il contatto tra l’energia femminile e maschile, il momento in cui si incontra l’altro, ci si conosce, ci si confronta, si impara ad amare gli altri e sé stessi.

Attraverso la conoscenza profonda, dettata dal sentimento più elevato, si può solo fare la scelta giusta.

 

Il carro  – Settimo Arcano Maggiore

Simbolo di movimento, di avanzamento.

L’auriga guida un carro pesante con impegno e volontà: deve tenere sotto

controllo due forze opposte. La sua determinazione lo porterà a superare i blocchi.

 

Breve guida alla scrittura di un haiku

 

Per chi avesse dei dubbi o chi volesse verificare quale tipo di richiesta viene fatta in merito alla scrittura di questa forma poetica giapponese, ne illustriamo le caratteristiche principali rimandando eventuali approfondimenti al web che offre schede esaustive ed esempi.

L’haiku è una forma poetica della letteratura giapponese, di sole 17 sillabe (more) sullo schema 5-7-5. Le sillabe possono essere conteggiate tenendo conto della sinalefe; ciò avviene quando una parola finisce per vocale e quella successiva inizia con vocale (uguale o differente o con h muta): le due vocali si possono conteggiare in un’unica sillaba metrica.

Di solito, il primo verso dell’haiku definisce il contesto tramite un riferimento stagionale, il kigo o “parola della stagione”, che specifica il momento in cui la poesia viene scritta o al quale fa riferimento (ad esempio. una rana o i ciliegi per indicare la primavera, le lucciole o i fuochi d’artificio per l’estate). I riferimenti stagionali sono un elemento fondamentale per la buona riuscita di un haiku, tanto da essere stati raccolti in veri e propri cataloghi chiamati saijiki, “antologia delle stagioni”, in cui sono suddivisi in sette sezioni convenzionali (stagioni, fenomeni celesti, fenomeni terrestri, eventi, vita umana, animali e piante).

Il secondo e il terzo verso, invece, evocano la sensazione; in particolare, il terzo chiude il componimento ma lascia in sospeso per dare spazio alle espressioni del proprio sentire.

Spesso, i componimenti haiku contengono almeno un kireji, letteralmente “parola che taglia”, posto, generalmente, al termine del primo o del secondo verso. Si tratta di un rovesciamento, un ribaltamento semantico o concettuale, un salto tra concetti e immagini apparentemente privi di connessione. In giapponese esistono parole specifiche, non traducibili, per indicare questo stacco tra parti grammaticalmente indipendenti; in Occidente tale significato viene reso dall’uso della punteggiatura (un trattino, una virgola o un punto).

 

        Cuneo, 8 novembre 2026

 

Gli organizzatori:

Luca Isoardo

Presidente Poesia Contemporanea Cuneo ODV, fondatore de “la Poesia si fa bella”

Sara Fusaro

Vicepresidente Poesia Contemporanea Cuneo ODV, fondatrice de “la Poesia si fa bella”

Avatar POCPoesiaContemporanea CuneoODV

Pubblicato daPoesia Contemporanea Cuneo ODV

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