La lettura non permette di camminare, ma permette di respirare

Intervista a LUCA PIZZURRO, vincitore per la Sezione Testo Teatrale al XVI° Premio Letterario Internazionale NCC

E con questa ultima intervista all’autore, attore e regista Luca Pizzurro si può ritenere concluso il XVI° Premio Letterario Internazionale Napoli Cultural Classic

BUONA LETTURA

“Per la mia capacità infantile di meravigliarmi ancora…
dico spesso di essere un bambino
incastrato in un corpo di un uomo”

Il teatro vissuto in tanti ruoli: sul palcoscenico e dietro le quinte. Cosa l’ha spinta a dedicarsi anche alla scrittura?

Ho iniziato a fare teatro all’età di tredici anni, frequentando la mia prima scuola di recitazione, e mentre apprendevo i miei primi rudimenti sull’arte dell’attore, mi rendevo conto di essere attratto in modo particolare dal testo e dalla regia.
Ho cominciato a scrivere molto presto ed il regalo per la festa dei miei diciotto anni è stato il pagamento della quota associativa per l’iscrizione alla SIAE, avvenuta sette giorni dopo il mio compleanno.
La scrittura è diventata un luogo nel quale sento periodicamente l’esigenza di tornare. Sono un uomo che ama sentire la vita, guardare le cose che la circondano e tutto quello che respiro feconda dentro di me, generando idee, storie, personaggi.
La scrittura è una necessità, un bisogno, ed è per questo che scrivo.

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