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La lettura non permette di camminare, ma permette di respirare

Intervista ad Antonello Sòriga, Vincitore per la Narrativa al XV° Premio Letterario Internazionale Napoli Cultural Classic

“In A Volo D’Angelo il lettore potrà ammirare
parti nascoste di una Sardegna narrata pochissimo
e di un fascino e una bellezza sfacciata.”

Antonello Sòriga, vincitore del I° Premio assegnato dal Presidente di Giuria l’editore Giuseppe Laterza per la Sezione Narrativa al XV Premio Letterario Internazionale Napoli Cultural Classic, ci parli di lei e ci dica, oltre la scrittura, quali sono le sue passioni.

Sono nato a Cagliari nel 1961. Vedovo da quindici anni ho due figli, Marta di ventisette e Luca di quasi diciotto anni: i miei gioielli. Nascere e vivere in un’isola, in una città di mare, ha la sua rilevanza:
mi sento radicato nelle sue atmosfere, dell’aria salmastra, nella lunga spiaggia che fa da limes alla città. Sento scorrere in me la sua storia, la sua cultura millenaria, il suo essere solitaria in mezzo al Mediterraneo, ne percepisco le antiche ferite e i recenti lividi, impressi da innumerevoli dominatori. Questi hanno lasciato il segno del loro passaggio (dai Fenicio- Cartaginesi, passando per l’Impero Romano, Bizantini, Pisani, Genovesi fino ai Savoia), nell’architettura, nella cultura ma soprattutto nella lingua, nella visione del mondo, nel sangue degli abitanti: Sento questa lunga storia scorrere in me e arrivare inevitabilmente alla mia scrittura. La letteratura mi ha affascinato fin da ragazzino. Ho preso la laurea in lettere moderne e oramai da quasi trenta anni sono professore di ruolo alle scuole superiori. Ma alla fine degli anni ‘80 mi sono innamorato della psicologia, in particolare della clinica sistemico –relazionale e dal 1991 esercito come psicoterapeuta.
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