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L'Amore

Cari Poeti e navigatori

vi vedo ormai in attesa, visto il costante aumento del numero  di visitatori, che ovviamente ringrazio e invito a partecipare alle attività delle associazioni di cui faccio parte : Giochi di Natale e Radici, e attraverso le quali  cerco di intrattenervi in questi difficili giorni, e vi propongo ancora dei brani tratti dall’introduzione all’ottava edizione dell’Antologia poetica per l’ottavo concorso “Ischia l’isola verde”.

Devo dire che fu un esordio difficile in quanto,  essendo io  ancora dedito al lavoro, ci cimentammo, con mia figlia Paola, in un percorso che non avremmo immaginato potesse risultare in seguito così fruttuoso, perché ci ha dato la possibilità non solo di poter divulgare le nostre osservazioni, ma soprattutto di crescere insieme a Voi. Con il passare degli anni e l’ampio consenso ottenuto, possiamo essere più che soddisfatti di aver contribuito, nel nostro piccolo, ad alimentare quella fiammella che spero resti sempre accesa e che è rivolta all’inutile che serve”. il nutrimento interiore, perché, come recita un testo evangelico portato in giro  per il mondo : Non di solo pane.

Augurandovi Buona Poesia vi invito a contattarmi agli indirizzi in calce.

 

OTTAVA EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “Ischia l’Isola Verde” dedicato all’Amore.

 

Il Concorso di Poesia “Ischia l’Isola Verde”, nato nel 2002 fino alla 3a edizione ha avuto il nome di “Città di Panza” e dalla 4 a alla 7a quello di “Panza – Isola d’Ischia”. Esso è organizzato dall’Associazione Giochi di Natale Il Concorso ha lo scopo di stimolare la riflessione e la creatività e promuovere i valori umani, sociali e culturali. Ogni edizione ha una dedica, ma il tema è libero; vengono assegnati dei premi speciali alle migliori poesie aventi come tema quello della dedica. Le opere, originali, non devono aver partecipato a edizioni precedenti del nostro Concorso né aver vinto primi premi in altri Concorsi. Esse possono essere in lingua italiana o in dialetto; queste ultime possono essere accompagnate da una traduzione in italiano. Le opere sono pubblicate oltre che in una raccolta cartacea ma anche in pdf  sul sito Internet www.giochidinatale.it, dove si possono trovare gli elenchi dei vincitori, il regolamento completo e notizie sulle altre iniziative dell’Associazione.

Questa edizione è dedicata all’Amore, un tema che ci coinvolge tutti dalla nascita perché senza amore la vita è priva di senso. L’amore non si limita all’eros o all’affetto per chi ci sta vicino; va inteso nel suo senso più ampio, comprende ogni passione e allora veramente chi non ama non vive. Il tema dell’amore ha suscitato grande empatia tra i poeti, come testimoniano le numerose poesie pervenute.

Si ringraziano i partecipanti, i membri della Giuria, tutti coloro che hanno collaborato, e voi lettori sensibili all’arte poetica.

Amore e poesia

L’amore, tema privilegiato di poeti, artisti e scrittori di ogni epoca, è un sentimento universale ma declinato in modi e forme diversi.

Una delle forme in cui più frequentemente si presenta la tematica amorosa è quella dell’assenza, della lontananza ed irraggiungibilità dell’oggetto del desiderio.

Fin dalle origini della nostra storia poetica la persona amata è stata vissuta dai poeti come appartenente ad un mondo inaccessibile: di qui l’esperienza dell’eros come negazione, angoscia e senso di colpa per la propria inadeguatezza. Questo modo di sentire l’amore è la cifra di molte liriche del Novecento nelle quali si coniuga con la difficoltà, comunemente avvertita, di accettare il proprio tempo; in molti poeti è forte il sentimento del presente come negazione di umanità e di valori, compreso il più umano, l’AMORE. L’amore poetico diviene quindi il tramite privilegiato di conoscenza e di accesso ad una dimensione più autentica dell’esistenza opponendo una doverosa resistenza ai rituali vuoti e ripetitivi della vita sociale. L’amore si fa “promessa” di calore nel gelo della vita, di memoria nella smemoratezza del presente, di verità oltre le parvenze false e distraenti del mondo. L’amore, infine, nel quale spesso si annida anche il germe della follia, attraverso i paradigmi del codice poetico, consente all’uomo di soddisfare l’ansia di Assoluto che conduce oltre le soglie della vita terrena.

Prof.ssa Daniela Russo

 

 

L’Amore

«Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male.» (Nietzsche)

«L’amor che move il sole e l’altre stelle» e «Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona».

 

Questi versi del Sommo Poeta, ancora attualissimi, ci fanno riflettere su quello che l’Amore ha rappresentato per il genere umano fin dalle origini più remote. L’amore è la molla che spinge tutto l’universo umano ad evolversi, senza questo sentimento saremmo rimasti a condividere con le scimmie le immense foreste. Secondo la teoria dell’evoluzione, nell’uomo si sono sviluppati ed evoluti nel tempo una serie di nuovi adattamenti, creando notevoli differenze tra la specie umana e le altre. Il più indicativo, spesso sottovalutato da filosofi e scienziati, è che solo la femmina umana sia divenuta in grado di riprodursi durante tutti i periodi dell’anno. In questo modo fu possibile, a differenza degli altri animali, avere più figli da curare contemporaneamente. Nel frattempo, lo sviluppo del cervello portò poi a elaborare un linguaggio e quindi una cultura da trasmettere ai figli. Nacque così la necessità di avere gruppi familiari stabili in cui entrambi i genitori potessero dedicarsi insieme alla crescita della prole. L’attrazione maschio – femmina divenne perciò sempre più selettiva, la scelta del compagno – compagna, con cui condividere questa esperienza, sempre più importante. Nacque così l’innamoramento per cui la scelta sessuale è fatta secondo i criteri del tutto individuali, ma non più casuali o legati alla competizione, come invece, ancora oggi avviene per gli animali. L’amore, quello vero è incondizionato, assoluto, disinteressato, tradizionalmente immaginato come l’unico nella vita di una persona, destinato ad essere eterno o comunque a superare per intensità e durata tutti gli altri e va distinto l’amore profondo da altri sentimenti amorosi, quali innamoramento  infatuazione e attrazione  sessuale. Nella cultura popolare, il vero amore è immaginato irresistibile, tale da spingere l’amante fino a sacrificare sé stesso (la propria felicità, i propri averi, la propria salute, la propria vita e via dicendo) per l’amato; ovvero si suppone che nel vero amore la felicità dell’amato, o la fedeltà e la lealtà nei suoi confronti, diventi per l’amante valori fondamentali, prioritari e imprescindibili. Nella cultura occidentale, il concetto più direttamente correlato al vero amore è quello di matrimonio, soprattutto inteso come legame eterno è possibile quindi considerare il concetto di ” vero amore ” come storicamente derivato dalla concezione del matrimonio come rapporto definitivo e irrevocabile, al contrario delle altre forme di amore destinate ad essere più effimere. Al vero amore è in genere associata anche l’idea di una perfetta intesa fra i due amanti (“essere fatti l’uno per l’altra”). Questa idea ha un insieme di implicazioni di carattere metafisico, nel senso che si possa essere destinati a trovare il vero amore, che per ogni persona esista al mondo un solo individuo con cui sia possibile instaurare una relazione di vero amore reciproco (idea talvolta ricondotta, non del tutto correttamente, al Simposio di Platone), o che si possa immediatamente “riconoscere” il proprio vero amore quando lo si incontra. L’amore “romantico” ha un significato, preciso: quando l’amore fra due esseri umani assume caratteristiche riconducibili al romanticismo (struggimento, comunione, affetto, passione anche fisica), questo viene definito amore romantico, per distinguerlo dal sentimento d’affetto verso i membri di una famiglia o verso altri esseri umani, o anche tra esseri umani e animali domestici. Il termine amore viene anche utilizzato per definire l’intensa passione per qualcosa (un’attività, un oggetto), o come forma di dedizione totalizzante a un ideale, per es. spirituale o religioso. Il gesto della condivisione disinteressata per qualcosa di proprio con un altro, è solitamente inteso come un gesto d’amore. Il dibattito sul significato di amore è ampio, il termine racchiuderebbe comunemente svariate sfaccettature. Pur essendoci dei caratteri comuni, la maggior parte delle reazioni o delle pulsioni amorose sono soggettive e variano da individuo a individuo; tuttavia ci sarebbero, secondo la maggior parte degli psicologi e degli scienziati, tre fasi principali nell’amore fra esseri umani: infatuazione o Innamoramento, attrazione e attaccamento, composte da vari elementi e stadi. Generalmente, l’amore comincia nella fase dell’infatuazione, forte nella passione ma debole negli altri elementi. Il primo sprone di questa fase sarebbe l’istinto sessuale. L’aspetto fisico, e altri fattori, giocherebbero, infatti, un ruolo decisivo nel selezionare possibili compagni o compagne. In questa fase l’amore è puramente materiale: si apprezza il partner nella sua apparenza corporea, nella sua pura esteriorità. Quello che inizia con l’infatuazione può svilupparsi in uno dei tipi d’amore più pieni.

Con il passare del tempo gli altri elementi (affetto, attaccamento) possono crescere e la passione fisica diminuisce d’importanza, mantenendo però quell’equilibrio alla base della relazione. In questa fase, detta “attrazione”, si giudica il partner al di là di come appare, si valutano diversi fattori come la sua cultura, i suoi valori. In questa fase, quindi, si apprezza la pura interiorità. Nella fase dell’”attaccamento”, la persona si concentra sul singolo compagno e la fedeltà assume importanza. Ormai si apprezza il partner in sé e per sé, in modo pieno e totale, forti delle due fasi precedenti ma ora consapevoli di tutto il proprio percorso interiore. Ora non si amano più caratteristiche determinate, siano esse materiali o spirituali, ma l’uomo/la donna poiché tali. Sebbene gli esseri umani non siano in genere sessualmente monogami, si ritiene tuttavia che siano devotamente fedeli: possono amare (romanticamente) una sola persona alla volta. Quando una persona condivide con un’altra un amore per un lungo periodo, sviluppa un “attaccamento” sempre più forte verso l’altro individuo. Di solito una relazione che si basa su più fattori (affetto, attaccamento, stima, interessi comuni, attrazione sessuale) ha più possibilità di riuscita di una basata sulla sola attrazione sessuale. Il concetto dell’Amore è stato trattato fin dai maggiori filosofi greci come argomento di notevole importanza Il primo pensatore a porre esplicitamente la questione è Empedocle, nel suo vedere il divenire determinato dalla dialettica amore/odio, visti come fattori cosmologici primari. Platone trasferisce invece il concetto dalla cosmologia alla metafisica, come aspirazione e tensione verso il divino Bene da cui dipendono le Idee come suoi attributi. Questo mondo divino come mondo delle Idee è l’oggetto cognitivo delle anime individuali, frammenti dell’Anima del mondo scesi nell’umano. Questa impostazione si coniuga poi con la teologia cristiana, trovandovi rispondenza e riformulazione, poiché se in Platone l’amore è movimento dall’uomo a Dio, per Sant’Agostino è da Dio all’uomo. verso Dio “. Il termine “Amore” è inflazionato o contaminato da molteplici significati. Ma che parola dovremmo usare per definire quel sentimento di forte empatia che vuole il bene dell’altro senza anteporre il proprio? Se escludiamo tutti gli altri significati, questo sentimento è la ragione principe del comportamento morale per molte persone. Solo chi non lo vive può non tenerne conto nel fare e nel valutare leggi che devono regolamentare il comportamento umano. Il sentimento dell’amore è spesso la base d’ispirazione delle principali manifestazioni artistiche quali la musica, la letteratura, le arti figurative e il cinema. Nel cinema, in particolare, sia per l’esigenza di contenere la durata di un film in tempi accettabili dal pubblico che per trasmettere allo spettatore l’immagine di amore tra due persone, si fa ricorso a rapporti fisici a sfondo sessuale. Gran parte degli uomini ignora la bellezza del mondo e lo splendore delle piccole cose: il candore di una carezza, un abbraccio affettuoso, un gesto semplice. Solo quando le perdi capisci il senso, infatti, saggio è colui che non rimpiange ma che gioisce per ciò che ha.

                                                                                                                                                                       Paola e Luigi Castaldi

 

Contatti : info@giochidinatale.it  oppure info@iltorrioneforio.it

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