La lettura non permette di camminare, ma permette di respirare

SALVATORE ESPOSITO – interviste agli autori selezionati nell’antologia del Premio Letterario Internazionale di poesia e narrativa “SCRITTORI SOTTO RIFLETTORI 2019”.

Le opere sono state selezionate da un numero di 467 opere iscritte – autori italiani e stranieri: 307 per sezione Poesia e 160 – sezione Narrativa.

SALVATORE ESPOSITO

Opera 5° classificata Menzione D’Onore con titolo di Eccellenza – sez. poesie

Perché scrivi? Cosa ti ha fatto decidere di scrivere?

Sono giornalista professionista e scrivere è anche la mia passione, mi rilassa e mi fa stare bene. Scrivo racconti e poesie perché ad un certo punto della mia vita descrivere la realtà, da cronista, non mi è bastato più. Avevo bisogno di indagarla, per capirla meglio, e così ho iniziato a scrivere racconti e poesie ispirandomi a storie vere. Ho scrutato nella psiche di persone che hanno fatto cose terribili, ma anche in vite straordinarie, mi sono spinto ai confini della realtà e ho capito che il confine tra il bene e il male è sottilissimo.

Che soddisfazione trovi partecipando a concorsi letterari?

Sono napoletano e lascio che l’influenza della Magna Grecia si impossessi di me tutti i giorni. Mi definisco un edonista epicureo libero dalle catene del materialismo, per questo inseguo il piacere, l’emozione, il pathos, il brivido, la sorpresa nei miei racconti così come nella mia vita. Un edonismo che non è mai fine a se stesso, che non scivola mai nel materialismo. Per me, partecipare ai concorsi letterari rappresenta in primis una sfida con me stesso. Scrivere racconti noir, romantici, horror o storici, vuol dire assecondare anche le mie passioni, perché leggo e studio sempre di tutto, anche in questo non mi pongo limiti.

Hai delle emozioni riguardo al premio ottenuto? Sei entusiasta del premio?

Sono felicissimo del premio ottenuto. Felicissimo del fatto che la mia poesia sia stata capita e apprezzata. Da autore mi sento il papà della mia opera letteraria e, quando questa è valutata positivamente, mi sento orgoglioso per la mia creatura che ormai non appartiene più solo a me ma a ciascun lettore.

4.Pensi che sia importante per un autore rumeno di partecipare a concorsi letterari internazionali? Perché?

La cultura non ha confini: è il più potente e straordinario fenomeno umano, che investe anima, cuore e ragione, le componenti fondamentali della persona. Penso che sia importante per gli autori rumeni partecipare ai concorsi letterari internazionali per comunicare e confrontarsi con gli altri, per concorrere alla visione globale della vita letteraria mondiale.

Quali sono i suoi punti di riferimento nella letteratura?

In primis i classici greci e latini ma soprattutto la letteratura dell’800 ha segnato la mia adolescenza e sono stati i punti di riferimento della mia formazione. Credo che uno scrittore prima di cimentarsi nella scrittura debba avere ben chiara la storia della letteratura del proprio Paese e leggere tanto anche i grandi autori stranieri per ampliare i propri orizzonti.

Chi è il suo scrittore di riferimento ?

È difficile fare solo un nome, perché amo più generi letterari. Molta ammirazione provo per uno scrittore prolifico come Alexandre Dumas e per un poeta straordinario come Giacomo Leopardi.

7.Cosa pensi che dovrebbe essere fatto per gli scrittori? Cosa manca per la loro promozione? Consiglia tre libri da leggere.

Mancano gli editori puri di una volta e questo non aiuta a far emergere il talento, troppo spesso prevalgono logiche commerciali anche nell’editoria. Per la promozione degli scrittori manca un uso più efficace dei nuovi media.

“Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie

“Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde

“Ossi di seppia” di Eugenio Montale

Che messaggio vuoi trasmettere ai lettori?

La mia filosofia comunicativa la sintetizzo nel brocardo latino: castigat ridendo mores. Bisogna saper ridere dei propri difetti, perché è importante non prenderci troppo sul serio, e nello stesso tempo riflettere su chi siamo realmente, per correggere le nostre deviazioni peggiori.

9.Considera che esiste una relazione tra la scrittura e la società  tenendo conto delle influenze politiche e culturali?

Solo un eremita o un anacoreta riuscirebbe a non farsi influenzare dagli aspetti politici e culturali che lo circondano.

10.Prossimamente…

Ho un romanzo giallo-noir che mi frulla nella mente da un po’…

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