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Bando Premio Mario Tobino narrativa psicopatografica – 1a edizione

Bando Premio Mario Tobino narrativa psicopatografica – 1a edizione
  • Scadenza

    10 Dicembre 2026

  • Quota

    €15

  • Genere

    Narrativa

  • Categorie

    Inedito, Racconti

  • Limite caratteri

    15000 caratteri

  • Premi

    Targa

  • Età

    Tutte le età

  • Luogo

    Lucca

  • Formato

    Solo digitale

Regolamento
(aggiornato al 19/06/2026)

Premio Mario Tobino narrativa psicopatografica

Premessa

Ricordano Giacanelli e Boriosi, in un noto saggio del 1982[1], che «la psichiatria è fatta di parole»: parole che «diffondono un alone magico e misterioso», parole specialistiche, concepite, spesso, per costruire un linguaggio «comprensibile a loro soltanto», che esclude il cittadino e il malato proprio nel momento in cui pretende di rappresentarne il dolore. È un linguaggio tecnico, chiuso, a tratti quasi liturgico, che rischia di rendere «difficili e oscuri i fatti più semplici», irrigidendosi in un catalogo di etichette, diagnosi, definizioni. Nella stessa direzione riflette Geymonat, quando ammonisce che «il cattivo uso del linguaggio crea pseudoproblemi».

Eppure la psichiatria, più di ogni altra scienza, è chiamata ad ascoltare parole e spenderne: la sua materia è la carne viva della parola. La letteratura degli psichiatri rovescia l’opacità tecnica della psichiatria e le restituisce chiarezza, accessibilità, umanità. Scrivere, per uno psichiatra, come ha ampiamente dimostrato Mario Tobino, significa rompere l’isolamento disciplinare e rivolgersi a un pubblico di profani; scrivere di letteratura, per uno psichiatra, significa aprire il lessico della cura al dubbio, alla curiosità e al quotidiano. È un esercizio che riguarda tanto chi vive la psichiatria da dentro – tra terapie, fratture psicotiche e percorsi clinici – quanto chi a questa vi si accosta da fuori, cercando risposte, senso o semplici, appunto, “parole” comprensibili. Il concorso si rivolge non solo agli psichiatri, ma a tutti coloro che operano nel settore, in qualità di infermieri, assistenti sociali, volontari della salute mentale. Lo scopo è riattivare, tramite il lavoro letterario, un dialogo tra società civile e addetti alla cura, al contenimento, allo studio in ambito psichiatrico. Pur attingendo al proprio vissuto, è richiesto che i lavori presentati sappiano trasfigurarlo in termini autenticamente letterari, cioè, renderlo universale e non “ombelicale”, ritmato da uno stile personale e non affidato all’anonimità di una relazione.

[1] Le parole della psichiatria: il cittadino e la salute mentale dopo la riforma sanitaria, Ferruccio Giacanelli, Elena Giacanelli Boriosi, Zanichelli, 1982.

Art. 1) Il premio è articolato in una sola sezione aperta agli psichiatri/psichiatre, infermieri/infermiere, assistenti sociali e volontari/volontarie della Salute mentale.

Art. 2) Si partecipa inviando un elaborato Word A4 che non superi le 15.000 battute (spazi inclusi), spaziatura 0, interlinea 1,5, giustificato su due lati, comprensivo di eventuali inserzioni, immagini, foto, rielaborazioni grafiche, riguardante la malattia mentale, la sua cura, i suoi vissuti.

Art.3) Contestualmente all’iscrizione deve essere allegata ricevuta del versamento di un contributo per spese generali di € 15,00 da versare sul c.c. della Fondazione Mario Tobino IBAN IT28 A 05034 24874 000000004120

Art.4) L’elaborato può essere inviato per posta elettronica a segreteria@fondazionemariotobino.it. o per posta ordinaria a: Fondazione Mario Tobino, Via di Fregionaia, n. 692 loc. Maggiano, 55100 Lucca. In entrambi i casi sarà presente una missiva di accompagnamento contenente nome e cognome del partecipante, indirizzi, professione, mail, telefono, titolo dell’opera e cv. Contestualmente si dovrà dichiarare di voler partecipare al premio per l’anno 2026. L’elaborato non dovrà avere segni di riconoscimento e sottoscrizioni per assicurare l’anonimato.

Art. 5) I testi delle opere dovranno essere del tutto inediti. La giuria stabilirà i vincitori e, a suo insindacabile giudizio, se pubblicare o meno gli elaborati.

Art. 6) I candidati sono tenuti a compilare la scheda allegata al presente bando (Liberatoria in materia di diritti d’autore “Ai sensi della L. 633/1941 e s.m.i.”), pena l’esclusione dal concorso.

Art. 7) Tutti gli elaborati dovranno pervenire nelle forme predette dall’1/06/2026 al 10/12/2026.

La segreteria invierà una mail di conferma della ricezione. La data della cerimonia di premiazione verrà comunicata con congruo anticipo ai vincitori/vincitrici.

Art. 8) Sono previste targhe per il primo, il secondo, e il terzo premio ed eventuali menzioni.

Art. 9) Le opere restano di proprietà dell’autore/ autrice che con l’atto di partecipazione al Premio autorizza espressamente l’eventuale pubblicazione della sua opera nelle forme che saranno ritenute opportune.

Art. 10) La Giuria viene nominata di anno in anno dal Comitato Scientifico della Fondazione Mario Tobino.

La Presidente

Isabella Tobino

 

 

Premio Mario Tobino narrativa psicopatografica 

SCHEDA DI ISCRIZIONE

 

 

Nome:

 

 

Cognome

Data di nascita

Luogo di nascita

 

 

Domicilio

 

 

 

Città

 

 

 

CAP

 

 

Provincia

Telefono

 

 

Cellulare

E-mail

 

 

 

Codice Fiscale

 

 

 

Professione

 

 

 

 

Titolo dell’opera

________________________________________________________________________________

  • Si allega CV
  • Si allega ricevuta del bonifico di € 15 presso Banco BPM

            Intestatario Fondazione Mario Tobino

            IBAN IT28 A 05034 24874 000000004120

            Causale: Contributo spese generali iscrizione Premio Mario Tobino narrativa psicopatografica

 

 

Liberatoria in materia di diritti d’autore [Ai sensi della L. 633/1941 e s.m.i.]

Io sottoscritto ………………………………………..dichiaro

Di essere il legittimo titolare dei diritti di sfruttamento e di utilizzazione dell’opera sopra descritta, ovvero di esserne l’ideatore ed il realizzatore “originale”, nel pieno rispetto dei corrispondenti diritti di proprietà intellettuale e di ogni altro diritto, nessuno escluso, che lo stesso vanta sull’opera.

Di non aver elaborato il contenuto dell’opera sopra descritta con altri autori che possano vantare su di esso i relativi diritti.

Dichiara altresì di essere stato personalmente autorizzato ad utilizzare il materiale fotografico afferente l’opera sopra descritta dall’autore/fotografo a sua volta titolare dei diritti di utilizzazione e sfruttamento dell’opera a sé ascrivibile di cui si riproducono fedelmente in calce i dati di riferimento: …………………………………………………………………………………………………………..

Il sottoscritto, inoltre, autorizza

l’uso dell’opera e la sua divulgazione per tutti gli scopi indicati nel “Bando Premio Mario Tobino narrativa psicopatografica”, salvo che tale uso non pregiudichi l’onore e la reputazione dell’Autore, la dignità ed il decoro della persona e dell’opera medesima.

Il sottoscritto garantisce la proprietà intellettuale dell’opera e sin da ora manleva la Fondazione Mario Tobino da qualsivoglia responsabilità, diretta e/o indiretta, per azioni, richieste e pretese da parte di terzi (in qualsiasi tempo, forma e sede), sia in relazione alla diffusione delle opere, sia a seguito dell’eventuale individuazione di ulteriori aventi diritto, a causa di violazioni delle vigenti norme poste a tutela della Proprietà Intellettuale e del Diritto d’Autore.

Il sottoscritto dichiara, infine, espressamente di autorizzare, per le finalità sottese alla sopra descritta liberatoria, il trattamento dei propri dati personali, avendo preso visione dell’Informativa (ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 GDPR) disponibile presso la sede.

Data…………………….

Firma ……………………

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