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Racconti in corsia

Primo premio letterario Fondazione ARCO

Racconti in corsia
  • Quota di adesione

    Gratis
  • Generi e categorie

    Narrativa. A tema, Inedito, Racconti.
  • Premi

    Vinci premi dal valore di € 500.
  • Data di scadenza

    Il bando scade il 15 Giugno 2024.
  • Lunghezza massima dei testi

    8000 caratteri, spazi inclusi.
  • Formato accettato dei testi

    Solo digitale.
  • Luogo della premiazione

    Pisa, PI, Italia

Regolamento

1. Il Concorso letterario “Racconti in corsia” è promosso dalla Fondazione Arco ed è rivolto a tutti gli addetti e addette (personale medico e sanitario) dei reparti di oncologia del servizio sanitario nazionale, ai pazienti e ai familiari di pazienti oncologici e consiste nella elaborazione di composizioni in prosa sotto forma di lettere/testimonianze/articoli.

2. Il tema del Concorso letterario è la propria esperienza personale e professionale all’interno del reparto di oncologia.

3. Gli elaborati dovranno essere inediti e pertanto non potranno essere rifacimenti, né riedizioni modificate di lavori editi.

4. La lunghezza degli elaborati può raggiungere un massimo di 8000 battute (spazi inclusi). Ogni autore/autrice potrà inviare un solo elaborato.

4. Le opere dovranno essere inviate in formato digitale (in formato .doc o .rtf) via posta elettronica all’indirizzo info@fondazionearco.org Oggetto della e-mail dovrà essere: CONCORSO LETTERARIO “Racconti in corsia”. All’e-mail dovrà essere allegata la scheda compilata con titolo dell’opera, i dati personali dell’autore/autrice (nome, cognome, data di nascita, indirizzo postale, telefono, e-mail), la breve dichiarazione: “Ai sensi del D.Lgs. 196/2003 a tutela della privacy, autorizzo espressamente la FONDAZIONE ARCO al trattamento dei miei dati personali”, datata e firmata dall’autore/autrice e la liberatoria per l’eventuale stampa;

5. Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 12 del 15 giugno 2024.

6. Le opere saranno esaminate da una giuria di cui faranno parte medici e operatori sanitari, giornalisti, scrittori, rappresentanti del mondo dell’editoria.

7. La giuria stabilirà una rosa di finalisti e nominerà il primo, secondo e terzo classificato, più due premi speciali. Le valutazioni della giuria sono insindacabili. Gli autori/autrici selezionati e candidati ai premi saranno contattati dalla Fondazione Arco.

8. Le opere inviate non saranno restituite. La semplice partecipazione al Concorso costituisce autorizzazione alla pubblicazione e all’utilizzo dei dati anagrafici dell’autore/autrice ai soli fini di comunicazioni relative al Concorso. Gli autori e le autrici, accettando il presente regolamento, rinunciano a qualsiasi pretesa economica per profitti derivanti dalle vendite del libro o rivista in cui sarà pubblicato il proprio racconto. Inoltre autorizzano Fondazione Arco a utilizzare i racconti inviati al Concorso come testi per rappresentazioni teatrali e riproduzioni audio/video. In ogni caso gli autori/autrici saranno liberi di utilizzare le proprie opere anche per altri scopi. L’avvenuta selezione delle opere non comporta alcun obbligo per Fondazione Arco, che si riserva la facoltà di pubblicazione totale o parziale delle opere.

9. Saranno premiati con un riconoscimento (buono Amazon) gli autori/autrici dei tre componimenti classificati dal primo al terzo posto come di seguito indicato: primo premio buono Amazon da 500 euro, secondo premio buono Amazon da 250 euro, terzo premio buono Amazon da 150 euro. Previsti anche due premi speciali, il “premio del Presidente” e il “premio Pollicino” da 100 euro cadauno.

10. La premiazione si svolgerà a Pisa, il prossimo settembre in data da destinarsi.

20 Commenti

Regolamento

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  1. Elena Piccardo

    Salve possono partecipare anche autori che hanno perso un familiare a causa del cancro?

    • Arcofondazione

      si

  2. Anna Lisa Bove

    Sono stata una paziente oncologica nn del vostro ospedale ma va bene uguale?

    • Arcofondazione

      si, certo!

  3. Annammaria Farricelli

    non trovo la scheda da compilare

  4. Ruina

    Buonasera, ho fatto volontariato in vari reparti dell’ospedale e quindi anche nel reparto oncologico per più di 30 anni. Ho scritto un racconto sul volontariato in genere da me visto come una grande quercia centenaria che accoglie e protegge a braccia aperte ogni tipo di volatile proprio come il volontariato assiste e aiuta ogni tipo di paziente che entrando in ospedale viene spogliato di ogni carica e grado restando solo e nudo bisognoso di aiuto sia che si tratti di un senzatetto oppure di un re. Posso partecipare oppure è fuori tema non menzionando alcun reparto in particolare?

    • Arcofondazione

      Si certo.

  5. Crepaz Antonietta

    Ho lavorato come oss in ospedale per quarant’anni, pur non avendo mai lavorato in oncologia, sono stata spesso a contatto con pazienti tumorali. Inoltre sono stata operata dodici anni fa di tumore al seno, ricoverata in oncologia, fatto la chemioterapia e la radioterapia. Ora sto bene ma di quel periodo porto ancora il segno, fortunatamente positivo perché d’allora apprezzo ogni giorno di vita. Posso partecipare al concorso?

    • Arcofondazione

      Si, assolutamente.

  6. Chiara

    Testimonianza sotto forma di racconto allegorico/fantastico?

    • Arcofondazione

      Si certo, purchè sia attinente al tema.

  7. Giuseppe

    Anche poesie?

    • Arcofondazione

      Racconti, non poesie.
      Grazie

  8. Adelina Barzaghi

    Sono volontaria in hospice, posso inviare racconti ambientati in hospice?

    • Arcofondazione

      Si, certo.

  9. Mirella Vitalini

    ho scritto un racconto ambientato tra malati (non oncologici) ospedalizzati , dal tono e conclusione umoristici; pur non essendo né un ospedaliero, né parente di un
    malato oncologico, ma frequentando l’ospedale per mie patologie, posso proporre il racconto per tirare su di morale il lettore?

    • Arcofondazione

      Buongiorno,
      come specificato nel bando, il tema è l’esperienza personale o dei propri familiari all’interno dei reparti di Oncologia. Non possiamo accettare lavori che abbiano dei temi differenti o un’esperienza in altri ambiti ospedalieri.
      Grazie e saluti.

  10. Mirella Vitalini

    possono partecipare anche scrittori che non sono parenti dei malati, ma che frequentano per qualche motivo l’ospedale?

    • Arcofondazione

      Si, se l’ambito è quello oncologico.

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