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Sulle tracce di tre grandi scrittori veneti. Gli studenti incontrano… Andrea Zanzotto

Il Centro Servizi per il Volontariato di Belluno Treviso promuove un concorso (con riconoscimento di borse di studio) sul grande poeta Andrea Zanzotto

 

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Le studentesse e gli studenti universitari

residenti nelle province di Belluno e Treviso

incontrano Andrea Zanzotto

 

 

BANDO DI CONCORSO

 

Nell’ambito delle iniziative intergenerazionali di volontariato e delle attività culturali e letterarie, il Centro Servizi per il Volontariato (CSV) Belluno Treviso invita le studentesse e gli studenti universitari residenti nelle province di Belluno e Treviso a scoprire maggiormente, partecipando al presente concorso, il grande poeta ANDREA ZANZOTTO.

 

Il Volontariato oltre alla sfera dell’agire ha a cuore la dimensione culturale, che è incarnata dalle azioni delle migliaia di volontari impegnati quotidianamente. Il ruolo culturale interpretato dal nostro movimento è citato in numerosi passaggi della ‘Carta dei valori del volontariato’, documento predisposto da FIVOL (Fondazione Italiana per il Volontariato) e dal Gruppo Abele con il coinvolgimento di tutto il volontariato italiano. Un documento che proprio quest’anno giunge ai suoi primi vent’anni di età. Questa è proprio l’età media delle persone alle quali abbiamo pensato di dedicare questo bando di concorso, ispirato a tre grandi del mondo letterario originari dei nostri territori e che con i loro paesi hanno sempre manifestato un legame strettissimo. Il Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Belluno e Treviso ha ritenuto quindi di favorire una volta di più l’incontro tra il mondo degli Studenti Universitari e la galassia del Volontariato augurandosi che da tale incontro possa nascere una curiosità reciproca e foriera di future collaborazioni sempre tese al raggiungimento del Bene Comune”.

Il Consiglio Direttivo del CSV Belluno Treviso

Andrea Zanzotto

Nota di Sergio Frigo – Giornalista e scrittore

 

Andrea Zanzotto nasce il 10 ottobre 1921 in una modesta famiglia di Pieve di Soligo, da Giovanni, pittore e decoratore antifascista, e Carmela, sognatrice ma incline alla depressione; dopo gli studi alle magistrali di Treviso consegue da privatista la maturità classica e quindi approda all’Università di Padova, dove ha come docenti Concetto Marchesi e Diego Valeri. Si laurea nel ‘42 con una tesi su Grazia Deledda, e dopo l’8 settembre aderisce alla Resistenza. Dal ‘45 al ‘47 è in Svizzera, dove lavora come barista e cameriere, e al suo rientro in Italia si dedica all’insegnamento, frequentando anche l’ambiente letterario milanese, a partire da Alfonso Gatto, Vittorio Sereni, Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo. È il 1950 quando vince il Premio San Babila di poesia per la sua prima raccolta di versi “Dietro il paesaggio” (pubblicata l’anno successivo), cui seguiranno da allora, con cadenza più o meno quinquennale, le sue opere maggiori, come “Vocativo”, 1957; “IX Ecloghe”, 1962; “La Beltà”, 1968; “Pasque”, 1973; “Il Galateo in Bosco”, 1978; “Fosfeni”, 1983; “Idioma”, 1986; fino a “Meteo”, del 1996; Sovrimpressioni”, del 2001; e all’ultima raccolta del 2009 “Conglomerati”. Contestualmente stringe rapporti di amicizia coi maggiori intellettuali e letterati del tempo, da Fortini a Ungaretti, da Pasolini a Buzzati, da Parise a Fellini, con cui collabora ai film “Casanova” (i testi saranno riuniti ne “Il filò”), “La città delle donne” e “E la nave va”. Per quanto riguarda la vita privata, nel 1959 sposa Marisa Michieli, di 15 anni più giovane, e l’anno dopo gli nasce il primo figlio, Giovanni, seguito da Fabio nel 1961. Il poeta, che è già piuttosto noto ma perseguitato dalla depressione, collabora anche con le maggiori riviste letterarie italiane, e riceve varie lauree ad honorem (Venezia, Trento, Bologna e Torino) e importanti riconoscimenti culturali in Italia e all’estero. Se nel 1999 esce il Meridiano a lui dedicato, che raccoglie oltre alle poesie anche le prose di carattere narrativo (“Sull’Altopiano” e “Altri luoghi”), nei suoi ultimi anni è protagonista di importanti interventi (come nella lunga intervista di Marco Paolini, per la regia di Carlo Mazzacurati, del 2000, o nella conversazione con Marzio Breda “In questo progresso scorsoio”, del 2009), che vertono spesso – oltre che sulla sua opera – su questioni di critica ambientale e sociale, nelle quali manifesta con lucidità e passione il suo impegno etico e civile. Nel 2005 la frattura di un femore lo costringe a rinunciare definitivamente alle amate passeggiate quotidiane, contribuendo ad aggravare anche la sua prostrazione psichica, patrocinata anche dal disagio che egli registrava nel corpo sociale. Nella seconda decade di ottobre del 2011, dopo i festeggiamenti per il suo novantesimo compleanno, le sue condizioni si aggravano, e il 18 del mese il poeta si spegne, nell’ospedale di Conegliano. Sorprende nel poeta come il senso di universalità espresso in massimo grado dalla sua poesia derivi direttamente dalla sua appartenenza a un ambito locale piuttosto ristretto, in cui egli ha vissuto gran parte della sua vita, e dalla sua adesione intima (anche se mai acritica) alla cultura che esso ha espresso nel corso del tempo: merito di un’altra duplicità propria del poeta, la convivenza in lui di una grande modestia e affabilità con una cultura straordinaria, alimentata dalle più aggiornate acquisizioni del pensiero e della conoscenza, e l’aggiunta di un’intelligenza acutissima e dalla capacità rabdomantica di cogliere prima di ogni altro i mutamenti del tempo, le manifestazioni delle crisi di sistema e i punti di svolta nella cultura, nella letteratura e anche nella scienza. Pur nella sua universalità, dunque, Zanzotto è stato il più grande cantore del suo territorio, e al tempo stesso il più implacabile censore della sua deriva, avendo captato e segnalato – pure con la voce sommessa della poesia e senza i toni alti dell’invettiva – i primi sintomi di un degrado connaturato strettamente al modello di sviluppo, e avendo poi denunciato i punti deboli del sistema e l’involuzione dei valori della comunità: a cui peraltro mai ha girato le spalle.

 

Regolamento di Concorso

 

1. Possono partecipare al presente concorso tutti gli studenti che, nei termini previsti dal bando, risultino iscritti ad un istituto universitario italiano o estero, alla condizione che abbiano la propria residenza in un comune della provincia di Belluno o di Treviso. La partecipazione al concorso è individuale.

2. L’elaborato può consistere in un tema, saggio breve o relazione e non dovrà superare le venti cartelle editoriali (2.000 battute spazi inclusi cadauna) da una base minima di sei cartelle. Considerando che la sensibilità e l’attenzione di Andrea Zanzotto si sono rivolte anche alle dinamiche ambientali, gli organizzatori del concorso invitano a scrivere i propri elaborati avendo come argomenti (non esclusivi) di riferimento il paesaggio e la natura, che, come scrive il grande poeta trevigiano, “contribuiscono a formare le creature che li abitano, ricevendone in cambio un arricchimento spirituale che va oltre il piano biologico”.

3. Ogni concorrente può partecipare con un solo elaborato, che dovrà essere in lingua italiana ed inedito.

4. L’elaborato dovrà essere redatto elettronicamente, inviando il file al seguente indirizzo di posta elettronica: cendoc@csvbelluno.it. Lo stesso testo va stampato e consegnato a mano oppure spedito con raccomandata A/R entro il 28 febbraio 2022 (farà fede la data del timbro postale) al seguente indirizzo: CSV BL TV – Concorso Letterario – Via del Piave n. 5 Belluno (32100).

5. Sugli elaborati dovranno essere indicati: nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo, numero di telefono, e-mail, facoltà e università di appartenenza.

6. Gli organizzatori del concorso designeranno una commissione di esperti che avrà il compito di selezionare i vincitori. La commissione, dopo aver analizzato e valutato gli elaborati, sceglierà i lavori da premiare e proclamerà i vincitori. La valutazione ed i giudizi della commissione sono insindacabili e inappellabili.

7. I premi per i primi tre elaborati selezionati consistono nell’assegnazione di una somma in denaro:

primo premio = € 600,00;

secondo premio = € 500,00;

terzo premio = € 400,00.

8. Partecipando al presente concorso, gli autori degli elaborati rinunceranno a qualsiasi compenso relativo a tali elaborati mantenendone comunque la proprietà dei diritti d’autore. Gli organizzatori potranno, a loro discrezione, pubblicare e diffondere gli stessi nei modi che riterranno più opportuni. La documentazione inoltrata dai candidati non sarà restituita.

9. La cerimonia di premiazione si terrà in una data ed in una sede stabilite dagli organizzatori che saranno, con congruo anticipo, comunicate ai vincitori e a tutti gli altri partecipanti.

10. La partecipazione al concorso mediante la trasmissione della documentazione richiesta implica necessariamente il riconoscimento di tutte le norme e le procedure esposte nel presente bando.

11. Ogni concorrente autorizza il trattamento dei suoi dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della partecipazione al presente concorso. Nei siti www.csvbelluno.it e www.trevisovolontariato.org è possibile visionare l’informativa privacy completa.

12. Referente del bando, su mandato del Direttivo CSV BL TV, Franco Piacentini: cell. 348.1303140 – e-mail franco.piacentini51@gmail.com.

13. Referente organizzativo del bando, Nicola De Toffol: tel. 0437.950374 – e-mail cendoc@csvbelluno.it.

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