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Sulle tracce di Dino Buzzati

Sulle tracce di Dino Buzzati

CONCORSO LETTERARIO “SULLE TRACCE DI DINO BUZZATI”

Nell’ambito delle iniziative intergenerazionali di volontariato e delle attività culturali e letterarie, il Centro Servizi per il Volontariato (CSV) Belluno Treviso invita le studentesse e gli studenti universitari residenti in Veneto e Lombardia a scoprire maggiormente, partecipando al presente concorso, lo scrittore, il giornalista, il pittore, l’alpinista-scalatore DINO BUZZATI.

 

“Il Volontariato oltre alla sfera dell’agire ha a cuore la dimensione culturale, che è incarnata dalle azioni delle migliaia di volontari impegnati quotidianamente. Il ruolo culturale interpretato dal nostro movimento è citato in numerosi passaggi della ‘Carta dei valori del volontariato’, documento predisposto da FIVOL (Fondazione Italiana per il Volontariato) e dal Gruppo Abele con il coinvolgimento di tutto il volontariato italiano. Il Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Belluno e Treviso ha ritenuto quindi di favorire una volta di più l’incontro tra il mondo degli Studenti Universitari e la galassia del Volontariato augurandosi che da tale incontro possa nascere una curiosità reciproca e foriera di future collaborazioni sempre tese al raggiungimento del Bene Comune”.

Il Consiglio Direttivo del CSV Belluno Treviso

 

DINO BUZZATI

 

La vita di Dino Buzzati – nato a San Pellegrino, pochi chilometri a sud di Belluno, il 16 ottobre del 1906 – è stata tutta segnata dalle contraddizioni: è stato, per biografia, formazione e stile di vita, cittadino e borghese, ma ha vagheggiato sempre le sue montagne, attirato e al tempo stesso respinto da un rapporto più stretto con i loro abitanti; grande giornalista che sapeva arricchire con la magia le sue cronache e con una precisione cronachistica i suoi racconti fantastici, grande scrittore dell’inquietudine contemporanea, soffriva in realtà per non essere stato altrettanto apprezzato come pittore, e avrebbe rinunciato volentieri a qualche libro e qualche premio per essere il grande alpinista che non divenne mai. Apprezzato da amici e colleghi (fra gli altri Montale) non riuscì mai ad aprirsi del tutto con quasi nessuno, procurando per questo a Montanelli, che pure gli fu vicino fino all’ultimo, il più grosso cruccio della vita («Sono trent’anni che cerco di parlargli – scrisse Indro – e lui lo sa, e forse vorrebbe parlarmi anche lui. Ma non può. È un murato vivo. Ci guardiamo e ci vogliamo bene attraverso una grata»). La giovane moglie, Almerina, scomparsa di recente, raccontava che non voleva che lei leggesse i suoi scritti, che in casa non si metteva mai in pantofole, né si toglieva la cravatta, e dormiva con la luce accesa. Ma proprio in questo groviglio esistenziale si colloca probabilmente il segreto ultimo della sua arte, la spinta creativa alla base della sua intensa attività giornalistica e del suo imponente lascito artistico: partito dalla cronaca, si occuperà via via anche di musica, arte, ciclismo, alpinismo, paranormale e sarà corrispondente di guerra (in Etiopia), inviato in molti paesi del mondo e vicedirettore, ma continuerà ad affiancare la scrittura dei romanzi, i servizi sui fatti di nera e il lavoro redazionale persino dopo che i giornali stranieri cominceranno a parlare di una sua candidatura al Nobel. Sei i suoi romanzi (dal primo, “Bàrnabo delle montagne”, del 1933, a “Il segreto del Bosco Vecchio”, del ‘35, al capolavoro “Il deserto dei Tartari”, del ‘40, e ancora “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”, “Il grande ritratto”, “Un amore”) e quasi duecento i racconti e le novelle, caratterizzati da una trasfigurazione continua della realtà nel mistero; e poi scritti per il teatro e per la musica (di cui spesso curò personalmente la messa in scena), poesie, cataloghi d’arte, senza dimenticare naturalmente le centinaia di quadri che traducevano in stile surrealista le sue inquietudini e i suoi sogni. Fra gli altri suoi titoli, la raccolta “La boutique del mistero”, “Poema a fumetti” e “I miracoli di Val Morel”, degli anni Sessanta. Buzzati se ne andò il 28 gennaio del 1972, in una clinica milanese.

 

Nota di Sergio Frigo – Giornalista e scrittore

 

REGOLAMENTO

 

1.      Possono partecipare al presente concorso tutti gli studenti che, nei termini previsti dal bando, risultino iscritti ad un istituto universitario italiano o estero, alla condizione che abbiano la propria residenza in Veneto o in Lombardia, regioni in cui Dino Buzzati ha vissuto e lavorato. La partecipazione al concorso è individuale.

2.      L’elaborato può consistere in un tema, saggio breve o relazione. Non potrà superare le sei cartelle editoriali (1.800 battute spazi inclusi cadauna) da una base minima di tre cartelle. Considerando il particolare rapporto di Dino Buzzati (anche scalatore) con le Dolomiti, gli organizzatori del concorso invitano a scrivere i propri elaborati avendo come argomento di riferimento il rapporto fra uomo e montagna.

3.      Ogni concorrente può partecipare con un solo elaborato, che dovrà essere in lingua italiana ed inedito.

4.      La scadenza del concorso è fissata al 31 dicembre 2022. L’elaborato dovrà essere redatto elettronicamente e inviato all’indirizzo cendoc@csvbelluno.it. Lo stesso testo va stampato e consegnato a mano oppure spedito con raccomandata A/R entro il 31 dicembre 2022 (farà fede la data del timbro postale) al seguente indirizzo: CSV BL TV – Concorso Letterario Dino Buzzati – Via del Piave n. 5, Belluno 32100 (BL).

5.      Sugli elaborati dovranno essere indicati: nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo, numero di telefono, e-mail, facoltà e università di appartenenza.

6.      Gli organizzatori del concorso designeranno una commissione di esperti che avrà il compito di selezionare i vincitori. La commissione, dopo aver analizzato e valutato gli elaborati, sceglierà i lavori da premiare e proclamerà i vincitori. La valutazione ed i giudizi della commissione sono insindacabili e inappellabili.

7.      I premi per i primi tre elaborati selezionati consistono nell’assegnazione di una somma in denaro:

·        primo premio = € 600,00;

·        secondo premio = € 500,00;

·        terzo premio = € 400,00.

8.      Partecipando al presente concorso, gli autori degli elaborati rinunceranno a qualsiasi compenso relativo a tali elaborati mantenendone comunque la proprietà dei diritti d’autore. Gli organizzatori potranno, a loro discrezione, pubblicare e diffondere gli stessi nei modi che riterranno più opportuni. La documentazione inoltrata dai candidati non sarà restituita.

9.      La cerimonia di premiazione si terrà in una data ed in una sede stabilite dagli organizzatori che saranno, con congruo anticipo, comunicate ai vincitori e a tutti gli altri partecipanti.

10.  La partecipazione al concorso mediante la trasmissione della documentazione richiesta implica necessariamente il riconoscimento di tutte le norme e le procedure esposte nel presente bando.

11.  Ogni concorrente autorizza il trattamento dei suoi dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della partecipazione al presente concorso. Nei siti www.csvbelluno.it e www.trevisovolontariato.org è possibile visionare l’informativa privacy completa.

12.  Per maggiori informazioni contattare il Centro Documentazione del CSV BL TV (0437 950374, cendoc@csvbelluno.it) oppure Franco Piacentini (348 1303140, referente del bando su mandato del Direttivo CSV BL TV).

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