La lettura non permette di camminare, ma permette di respirare

Sulle tracce di tre grandi scrittori veneti. Gli studenti incontrano… Mario Rigoni Stern

Il Centro Servizi per il Volontariato di Belluno Treviso promuove un concorso (con riconoscimento di borse di studio) sul grande scrittore Mario Rigoni Stern

 

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Le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado

delle province di Belluno e Treviso

incontrano Mario Rigoni Stern

 

 

BANDO DI CONCORSO

 

Nell’ambito delle iniziative intergenerazionali di volontariato e delle attività culturali e letterarie, il Centro Servizi per il Volontariato (CSV) Belluno Treviso invita le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado delle province di Belluno e Treviso a scoprire maggiormente, partecipando al presente concorso, il grande scrittore MARIO RIGONI STERN.

 

Il Volontariato oltre alla sfera dell’agire ha a cuore la dimensione culturale, che è incarnata dalle azioni delle migliaia di volontari impegnati quotidianamente. Il ruolo culturale interpretato dal nostro movimento è citato in numerosi passaggi della ‘Carta dei valori del volontariato’, documento predisposto da FIVOL (Fondazione Italiana per il Volontariato) e dal Gruppo Abele con il coinvolgimento di tutto il volontariato italiano. Un documento che proprio quest’anno giunge ai suoi primi vent’anni di età. Questa è proprio l’età media delle persone alle quali abbiamo pensato di dedicare questo bando di concorso, ispirato a tre grandi del mondo letterario originari dei nostri territori e che con i loro paesi hanno sempre manifestato un legame strettissimo. Il Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Belluno e Treviso ha ritenuto quindi di favorire una volta di più l’incontro tra il mondo degli Studenti Universitari e la galassia del Volontariato augurandosi che da tale incontro possa nascere una curiosità reciproca e foriera di future collaborazioni sempre tese al raggiungimento del Bene Comune”.

Il Consiglio Direttivo del CSV Belluno Treviso

 

1921-2021 – Per ricordare Mario Rigoni Stern

Nota di Giuseppe Mendicino Scrittore

 

Il 1° novembre del 2021 ricorreranno cento anni dalla nascita di Mario Rigoni Stern, uno dei maggiori narratori del nostro Novecento. I suoi libri hanno appassionato generazioni di lettori. Dopo aver trascorso la giovinezza tra l’Altipiano dei Sette Comuni e le vette alpine dell’addestramento militare Rigoni Stern combatté su tre fronti (Alpi Occidentali, Grecia, Russia) e venne imprigionato nei lager tedeschi. Finita la Seconda guerra mondiale, tornò nel suo altipiano e iniziò a scrivere libri, tra i quali: “Il sergente nella neve”, “Il bosco degli urogalli”, “Storia di Tönle”, “Amore di confine”, “Arboreto salvatico”, “Sentieri sotto la neve”, “Inverni lontani”, “Aspettando l’alba”, “Stagioni”. Rigoni Stern racconta la tragedia della guerra e l’etica civile, l’ideale di una libertà responsabile e solidale, l’insofferenza per la retorica, che si riflette anche nel suo stile chiaro, scorrevole, sobrio, piacevole da leggere. In tutti i suoi libri affiorano l’amore e il rispetto per l’ambiente naturale, per i boschi e gli animali, e il coraggio di dire di no a ogni prevaricazione e violenza verso la natura: bisogna avere il senso del limite, diceva, essere consapevoli della sua fragilità e finitezza. In “Arboreto salvatico”, ogni capitolo descrive una pianta diversa del boschetto che circonda la sua casa. Il termine salvatico esprime un’idea di natura al tempo stesso selvatica, cioè libera dall’invadenza della civiltà, e salvifica per gli esseri umani. Ne “Il bosco degli urogalli” scrive: «La terra, l’aria, l’acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato». Le pagine che Rigoni Stern dedica ai boschi e alle montagne sono un bellissimo invito a camminare per i suoi sentieri, a visitare i luoghi evocati nelle sue storie, provando magari le stesse emozioni. Leggiamo, allora, e poi seguiamo le sue tracce. Portano lontano.

 

 

Gli studenti incontrano Mario Rigoni Stern

 

Una generazione alla ricerca di maestri. Si può partire da qui per ragionare insieme su una delle personalità più particolari della storia culturale e letteraria del nostro paese. Mario Rigoni Stern può essere preso come riferimento per la stesura di un elaborato in cui si possano tradurre nella lingua del nostro tempo le esperienze profondamente intrise di dignità ed armonia, di smarrimento e senso profondo d’attaccamento alla terra raccolte nelle sue opere. Mario Rigoni Stern è stato soldato e “uomo di pena”, alpino disperso e prigioniero di guerra, sensibile prosatore e maestro di dignità, uomo di radici immerso profondamente in quel suo Altopiano di Asiago da cui non ha mai desiderato separarsi. Memoria e natura sono le componenti su cui s’intrecciano biografia ed opere di Mario Rigoni Stern, capace di raccontare la sofferenza e l’annullamento dinanzi alla guerra, la ritirata e la concentrazione nello sradicamento, come pure la percezione costante della terra e di una sostanza comune capace di accogliere nemici ed amici, esseri umani e creature animali e vegetali. La sua opera, accessibile e profonda, e la sua biografia, sobria e colma di dignità, aprono una prospettiva privilegiata sulla storia e sull’attualità del nostro paese, permettendo di svolgere percorsi d’interesse letterario, storico, filosofico, artistico ed antropologico i cui riferimenti possono esser amplificati a piacere. Solo a titolo esemplificativo, ci si potrebbe soffermare su particolari aspetti delle vicende esistenziali e biografiche di Mario Rigoni Stern, in merito agli anni della Guerra mondiale, come sul ruolo decisivo che l’intreccio tra terra e memoria, radici e storia, giocano all’interno della sua produzione letteraria. Percorsi che inoltre potrebbero confrontarsi sulla rappresentazione della guerra e la problematica dell’umanità del nemico, sul ruolo della resistenza antifascista e sulla difficoltà di ricostruire una normalità post-bellica, sulla dicotomia tra il paesaggio montano e quello cittadino, tra il tempo della natura e il tempo della tecnica, tra una caccia di necessità e l’equilibrio ambientale, tra l’esperienza politica e i rapporti con le pubbliche istituzioni, tra lo schierarsi a favore del “no” al passaggio dell’Altopiano al Trentino e le dovute attenzioni alle zone montane, collocate nel vocabolario ricco della fauna e flora terrestri, ormai dimenticato dal mondo dell’urbanizzazione. Questi e tutti gli altri spunti che potranno esser forniti dalla lettura delle opere e dei più recenti scritti di Mario Rigoni Stern, accompagnati dall’ausilio di fonti multimediali e dei manuali scolastici o dal consiglio dei propri professori, potranno fornire un ricco contenuto per elaborati di cui si intende anzitutto valorizzare il riconoscimento dell’orizzonte culturale ed esistenziale che l’autore ha consegnato alla parola letteraria, allo stile di vita e ai valori umani, in modo che di questi le giovani generazioni possano nuovamente “fare” memoria e tesoro. Si confida fin d’ora nella collaborazione di presidi e docenti per un’ampia diffusione ed una buona riuscita di questa iniziativa. Gli organizzatori del concorso, per la scrittura degli elaborati, indicano la lettura e l’approfondimento delle testimonianze su Mario Rigoni Stern degli scrittori Giuseppe Mendicino e Sergio Frigo, ovviamente senza alcuna esclusione di altre autorevoli fonti documentali sul grande scrittore asiaghese.

 

 

Regolamento di Concorso

 

1. Possono partecipare al presente concorso tutti gli studenti che, nei termini previsti dal bando, risultino iscritti ad una scuola secondaria di secondo grado delle province di Belluno o di Treviso. La partecipazione al concorso è individuale o di gruppo (di classe) se coordinato da un insegnante.

2. L’elaborato può consistere in un saggio, un tema, una relazione o una descrizione soggettiva e non dovrà superare le quindici cartelle editoriali (1.800 battute spazi inclusi cadauna). Considerando la sensibilità, l’impegno e l’attenzione di Mario Rigoni Stern sull’importanza di tutelare e valorizzare l’ambiente, gli organizzatori del concorso invitano a scrivere i propri elaborati avendo come argomenti (non esclusivi) di riferimento le dinamiche ambientali e i cambiamenti climatici, riprendendo e sviluppando, su questi temi, quanto scritto e proposto dal grande scrittore asiaghese. Sono molti i temi che si intrecciano nella vicenda biografica e nella sua opera: la letteratura come memoria e impegno civile, l’amore e il rispetto per la natura, l’aspirazione alla pace nata dall’esperienza diretta della guerra. Si invitano gli studenti a cogliere nella produzione di Rigoni Stern quanto sentono più attuale e consono alla loro sensibilità.

3. Ogni concorrente/classe può partecipare con un solo elaborato, che dovrà essere in lingua italiana ed inedito.

4. L’elaborato dovrà essere redatto elettronicamente, inviando il file al seguente indirizzo di posta elettronica: cendoc@csvbelluno.it. Lo stesso testo va stampato e consegnato a mano oppure spedito con raccomandata A/R entro il 28 febbraio 2022 (farà fede la data del timbro postale) al seguente indirizzo: CSV BL TV – Concorso Letterario – Via del Piave n. 5 Belluno (32100).

5. Se gli elaborati vengono presentati da partecipanti individuali, dovranno riportarne nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo, classe e scuola di appartenenza, numero di telefono ed e-mail. Se vengono presentati da una classe, dovranno riportare nomi e cognomi del docente di riferimento e degli studenti, classe e scuola di appartenenza, numero di telefono ed e-mail della scuola.

6. Gli organizzatori del concorso designeranno una commissione di esperti che avrà il compito di selezionare i vincitori. La commissione, dopo aver analizzato e valutato gli elaborati, sceglierà i lavori da premiare e proclamerà i vincitori. La valutazione ed i giudizi della commissione sono insindacabili e inappellabili.

7. I premi (borse di studio) per i primi tre elaborati “individuali” o “di gruppo” selezionati consisteranno nell’assegnazione di una somma in denaro:

primo premio = € 500,00;

secondo premio = € 400,00;

terzo premio = € 300,00.

8. Partecipando al presente concorso, gli autori degli elaborati rinunceranno a qualsiasi compenso relativo a tali elaborati mantenendone comunque la proprietà dei diritti d’autore. Gli organizzatori potranno, a loro discrezione, pubblicare e diffondere gli stessi nei modi che riterranno più opportuni. La documentazione inoltrata dai candidati non sarà restituita.

9. La cerimonia di premiazione si terrà in una data ed in una sede stabilite dagli organizzatori che saranno, con congruo anticipo, comunicate ai vincitori e a tutti gli altri partecipanti.

10. La partecipazione al concorso mediante la trasmissione della documentazione richiesta implica necessariamente il riconoscimento di tutte le norme e le procedure esposte nel presente bando.

11. Ogni concorrente autorizza il trattamento dei suoi dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della partecipazione al presente concorso. Nei siti www.csvbelluno.it e www.trevisovolontariato.org è possibile visionare l’informativa privacy completa.

12. Referente del bando, su mandato del Direttivo CSV BL TV, Franco Piacentini: cell. 348.1303140 – e-mail franco.piacentini51@gmail.com.

13. Referente organizzativo del bando, Nicola De Toffol: tel. 0437.950374 – e-mail cendoc@csvbelluno.it.

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