La lettura non permette di camminare, ma permette di respirare

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#9 Routine! Il bivio

La vita è fatta di scelte, e lo stesso vale per i personaggi letterari: sono le scelte che fanno a contraddistinguerli, sono le loro scelte a farceli amare oppure odiare, a farci empatizzare con loro o a renderceli antipatici.

Proprio come noi, i personaggi letterari sono chiamati continuamente a fare delle scelte. Spesso sono piccole, quasi insignificanti. Altre volte però ci si trova di fronte un bivio, una scelta che non si può prendere alla leggera perché gravida di conseguenze. Una scelta che non ammette ripensamenti.

Chiudi gli occhi e richiama alla mente i più importanti bivi che hai incontrato nel corso della vita. Scegline uno e fanne il cuore del tuo racconto.

Nel racconto, però, dovrai… prendere la decisione opposta a quella che hai preso in realtà!

Invia il testo in un unico file in formato .doc o .docx, a  entro domenica 6 febbraio; come oggetto della mail scrivi Routine, bivio + il tuo cognome.
Massimo 3.000 battute spazi inclusi.

 

 

Cos’è Routine!

Routine! è un percorso di crescita condiviso, aperto e gratuito, pensato per gli aspiranti scrittori che vorrebbero scrivere… ma poi, per un motivo o per un altro, non lo fanno mai.
Puoi vedere le puntate precedenti su Youtube.

5 Commenti a #9 Routine! Il bivio

  1. gianluigi redaelli

    Ma veramente non capisco come vada fatto. Il bivio da raccontare poi deve essere diverso?

    • Maurizio Cianchella

      Ciao Gianluigi.
      Devi scrivere un racconto che abbia come fulcro una scelta molto difficile che hai dovuto prendere nel corso della tua vita. Nel racconto, però, il protagonista non deve prendere la stessa decisione che, dopo aver soppesato pro e contro, hai preso tu.
      Può essere una scelta che rimpiangi, ma anche una di cui sei orgoglioso. Ad esempio: potrebbe esserti capitato di trovare un portafogli gonfio di soldi sotto una panchina del parco. Nella vita reale potresti aver consegnato il portafogli al legittimo proprietario, risalendo a lui attraverso i documenti, e non aver chiesto in cambio neppure i soldi per un caffè. Nel racconto, in questo caso, il protagonista potrebbe invece intascare i soldi e gettare il portafogli nel secchio dell’immondizia, poi andare dritto dal suo affittuario a pagare i mesi che ha in arretrato.
      Quello che ti ho menzionato è un piccolo bivio, ma ce ne sono tanti altri che possono cambiare la vita in maniera ben più radicale: scegliere se continuare a studiare o andare a lavorare, se rimanere fedele all’amore della propria vita o cedere ai piaceri della carne, se comprare quel biglietto della lotteria oppure un pacchetto di sigarette… e chi più ne ha, più ne metta!
      Fammi sapere se ti è rimasto qualche dubbio. Altrimenti, buon lavoro!

      Maurizio

      • gianluigi redaelli

        Ma sai io di bivi ne ho vissuti una caterva, e ci ho scritto pure un libro, quindi mi viene difficile sceglierne uno per questo esercizio. Comunque vi seguo.

  2. Stefano Ruzzini

    È obbligatorio scriverlo in prima persona singolare?

    • Maurizio Cianchella

      Ciao, Stefano. Nessun obbligo, puoi scegliere il narratore che preferisci!

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